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Lazio, Inzaghi difende il fratello: «Al Milan troppi cambi e non per colpa dei tecnici»

Lazio, Inzaghi difende il fratello: «Al Milan troppi cambi e non per colpa dei tecnici»
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L'allenatore biancoceleste in conferenza stampa: «Dal 2012 a oggi penso sia il quinto o sesto cambio sulla panchina rossonera. Europa? Difficile, ma possibile»

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sabato 16 aprile 2016 15:06

ROMA - «Dal 2012 a oggi penso che sia il quinto o sesto cambio in panchina per il Milan, forse tanto colpa dei tecnici non era...». Simone Inzaghi punge così la dirigenza rossonera parlando del recente esonero di Sinisa Mihajlovic, sostituito da Cristian Brocchi. Allo stesso tempo le sue parole suonano come una difesa al fratello maggiore, Filippo Inzaghi, esonerato lo scorso anno per far posto al tecnico serbo.

«Il Milan ha cambiato tanto, sia Sinisa che Cristian sono comunque due amici», ha chiarito il tecnico della Lazio alla vigilia del match di domani con l'Empoli, che sulla sfida a distanza con i rossoneri per un posto in Europa, ha ribadito: «È una missione difficilissima, abbiamo 4 punti in meno del Milan con un calendario più penalizzante, ma è ancora tutto possibile».

MOVIOLA IN CAMPO - «Moviola in campo? Penso sia una buona cosa, l'importante è che la partita non resti ferma cinque o sei volte altrimenti non sarebbe più calcio giocato». Questa l’opinione del tecnico in merito alla futura sperimentazione della moviola nel calcio italiano. «Mercoledì scorso abbiamo visto cosa è accaduto tra Atletico Madrid e Barcellona: in quel caso c'era un rigore e si sarebbe potuta dare un'occhiata alla tecnologia».

TESTA ALL'EMPOLI - «Domani vincere è importantissimo. Dobbiamo cercare di confermarci, altrimenti la gara di Palermo resterebbe isolata». Sarà la sua seconda presenza da allenatore in Serie A dopo l'esordio vincente di Palermo. «In ritiro ci siamo detti che con Palermo e Empoli avevamo la possibilità di migliorare un po’ la nostra classifica, per poi giocarci le ultime di campionato, che sono difficili ma nelle corde di questa squadra», ha proseguito l'allenatore biancoceleste, che sui toscani avverte: «Incontriamo un avversario che sta bene ed è molto organizzato, ma dobbiamo giocare da Lazio. Domani cercheremo di fare il massimo, abbiamo l'obbligo di vincere. Sarà la mia prima all'Olimpico? Ci ho giocato tanti anni da giocatore, ma ora è sicuramente diverso - conclude Inzaghi ricordando la sua esperienza da calciatore in maglia biancoceleste -, ma è da tanto tempo che faccio il tecnico e mi sento pronto». 

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