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Marchegiani: «Milinkovic super, Murgia mi ha colpito»

Marchegiani: «Milinkovic super, Murgia mi ha colpito»
© Getty Images

L'ex portiere biancoceleste, voce tecnica di Sky, giudica i giovani talenti della Lazio

di Francesca Fanelli

martedì 5 settembre 2017 09:58

ROMA - «C i sono doti che non si allenano», messa così è la migliore definizione che si possa dare. Luca Marchegiani, commentatore dei big match di Serie A e, con Diletta Leotta e Gianluca Di Marzio, volto di punta degli studi della Serie B (per il terzo anno consecutivo in esclusiva su Sky con tutti i match stagionali, compresi Playoff e Playout), non gira attorno ai concetti. Inquadra subito, un po’ come se fosse lo specchio della porta che, quando era calciatore, ha sorvegliato in carriera 625 volte in partite ufficiali, senza contare tutto il resto. Luca ha una sua idea: «La B dovrebbe sempre più sperimentare, servire a questo, come palestra, in cui si rischiano idee e giocatori, si dà loro la possibilità di crescere. Si dovrebbe creare un mercato in cui i giovani italiani non costino più degli stranieri». Intanto di mercato e giovani se ne intende la Lazio che Marchegiani conosce bene e per diversi motivi. Non solo il club biancoceleste, in realtà. «Ce ne sono altre, il Milan, l’Inter più in prospettiva, diverse squadre si stanno orientando in questa direzione», fa Marchegiani. Ma la Lazio è differente. «E’ un aspetto importante. Inzaghi ha un’attitudine nel saper gestire i ragazzi, nel capire come motivarli nel modo e nel momento giusto. Il percorso fatto nel settore giovanile gli è sicuramente di aiuto, in più lui è bravo perché li ha saputi impiegare bene e loro hanno dato il massimo».

Da Milinkovic a Murgia, la Lazio ha una meglio gioventù interessante. «Milinkovic lo dice solo la carta di identità che è giovane, ho visto Francia-Olanda e i ‘95 sono la normalità, da noi si è più prudenti, quindi un ‘95 viene considerato un giovane. Il nostro è un campionato tattico, in cui l’episodio diventa determinante nel giudizio e alle volte i più giovani, nel singolo episodio, mostrano meno esperienza. Ma Milinkovic è nel pieno della sua espressione calcistica, è un centrocampista completo, ha talento e mentalità. Poi mi ha colpito molto Murgia, non tanto per le sue qualità, quanto per la capacità di essere decisivo e sono doti che non si allenano queste. Ha più gol che presenze, quando viene utilizzato sa capire subito cosa va fatto. E non è fortuna. Può farci apparire migliori di quel che siamo, ma le qualità devono esserci. E’ una politica giusta quella del club. Ora sono arrivati anche i due ragazzi portoghesi. Puntare sui giovani è importante, ci vuole feeling con l’allenatore, te li deve far giocare sennò è tutto inutile. E alla Lazio succede e bene, sono convinto che quest’anno migliorerà ancora».

Lazialità, giovani e conti per volare in alto

E in fondo anche questo è un nuovo inizio: i Romagnoli, Rugani, Gagliardini, Chiesa del futuro, da qualche parte dovranno pur cominciare, Marchegiani torna alla B... «Più che fare nomi, io credo in generale che sia l’ideale per far fare le ossa, come si diceva un tempo. Anche in Under 21 ci sono diversi giocatori di B. Penso a Favilli che è già pronto, ma all’Ascoli potrà continuare a crescere. i nostri giovani devono poter affinare le capacità caratteriali, la mentalità, perché molti tecnicamente sono già all’altezza».

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