Lazio: morto Governato, ex centrocampista e dirigente

All'età di 81 anni si è spento l'ex calciatore biancoceleste che ha ricoperto anche il ruolo di Direttore sportivo negli anni '90 contribuendo a costruire la squadra poi campione d'Italia

ROMA - E' un giorno di lutto in casa biancoceleste perché all'età di 81 anni è morto l'ex centrocampista e dirigente laziale, Nello Governato. Ha giocato con la maglia della Lazio per 10 stagioni, non consecutive, approdando nella capitale nel 1966, lui che è stato un prodotto del vivaio del Torino. Fino al 1966 gioca con la Lazio, poi viene ceduto all'Inter dove non trova spazio in prima squadra. Torna alla Lazio, allora, nel 1967 dove rimane fino al 1972 quando va via per approdare al Savona. Governato, in ogni caso, resta una delle "bandiere" della Lazio con 251 presenze complessive (235 in campionato, 14 in Coppa Italia e 2 in Coppa delle Fiere) e 17 reti. Dopo aver detto addio al calcio, inoltre, Nello Governato inizia una seconda carriera dietro alle scrivanie, anch'essa generosa di soddisfazioni. Inizia nel 1983 con la Lazio nel ruolo di direttore sportivo. Due anni dopo ricoprirà lo stesso incarico al Bologna, e successivamente alla Juventus e alla Fiorentina

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La figura di Cragnotti e la vita da scrittore

Dopo questa iniziale parentesi da dirigente, la sua carriera è legata a doppio filo alla figura di Sergio Cragnotti che, al suo avvento, gli affida di nuovo il ruolo di ds della Lazio con l'obiettivo di costruire la squadra che poi trionferà in Italia, ottenendo il secondo scudetto e, in Europa, portando a Roma la Coppa delle Coppe (nota poi per essere stata l'ultima edizione disputata nella storia del trofeo) e la Supercoppa Uefa. In parallelo a questo ottima carriera dirigenziale, Governato diventa giornalista, fino ad approdare alla redazione romana di "Tuttosport", e scrittore dando alle stampe, nel 1976, la sua prima opera letteraria: "Un caso da gol - romanzo verità", scritto a quattro mai con Gianpaolo Ormezzano. Dopo il lungo letargo dovuto all'attività dirigenziale, Governato ritorna a scrivere: nel 2004 esce per Rizzoli "Gioco sporco", un testo che denuncia alcuni mali del calcio contemporaneo, anticipando molti retroscena e descrivendo alcune delle dinamiche che sarebbero venute pienamente alla luce con lo scandalo calcistico del 2006. Nel febbraio del 2007 esce con Mondadori il romanzo "La partita dell'addio" che narra la vicenda di Matthias Sindelar, il campione austriaco che rifiutò di giocare nella nazionale tedesca dopo l'annessione del suo paese ad opera dei nazisti. (In collaborazione con ITALPRESS)

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