Lazio, ecco il piano di azione: visite in sette giorni

La società biancoceleste attende le decisioni federali, ecco come pensa di muoversi. Se si ripartirà il 4 maggio il club farà i test da lunedì 27 aprile: sarà seguito il protocollo Figc

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Daniele Rindone

ROMA - Visite in una settimana, dal 27 aprile in poi. E’ la bozza del piano di azione della Lazio, ma per essere attuato c’è bisogno del via libera della Figc: si attende la stipula del protocollo medico di garanzia, unitario, che sarà definito dalla commissione incaricata dalla federazione, tornerà a riunirsi tra martedì e mercoledì. Il piano è stato progettato in base a quanto comunicato venerdi? sera dal ministro Spadafora, ossia che la ripresa degli allenamenti avverrà «presumibilmente dal 4 maggio», questo è stato scritto nella lettera indirizzata a Malagò, presidente del Coni, dopo la proroga del blocco degli allenamenti (serve un nuovo decreto per il via libera di maggio). Se la data del 4 sarà confermata nei prossimi giorni, la Lazio provvederà all’organizzazione dei test cui saranno sottoposti tecnici e giocatori, ma anche tutti i componenti degli staff, i magazzinieri e chiunque fa parte del mondo di Formello.

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GLI SCENARI - Il 4 maggio cadrà di lunedì. La società biancoceleste conta di effettuare i tamponi e tutti gli accertamenti che indicherà il protocollo Figc da lunedì 27 in poi. Lotito, Tare, Peruzzi, Inzaghi e una rappresentanza dei giocatori della Lazio ne hanno parlato venerdì durante la call conference svolta prima che Conte si presentasse in tv. La squadra è stata rassicurata: «Il centro di Formello è gia in sicurezza, è stato sanificato», ha detto Lotito invitando tutti «a tenersi pronti per quando si potrà riprendere». Il presidente ha anche indicato l’arco di tempo (una settimana) utile per svolgere gli accertamenti.

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