Terremoto Lazio: rischia ko a tavolino e penalizzazione

Non è servita l'audizione richiesta in gran segreto da Lotito e dall'avvocato Gentile: quali sono le accuse della Procura e che succede ora
Terremoto Lazio: rischia ko a tavolino e penalizzazione© © Marco Rosi / Fotonotizia
4 min
Fabrizio Patania
TagsLazioLotito

Il caso dei tamponi della Lazio, in attesa di capire come finirà l’inchiesta della Procura di Avellino, esce dai laboratori per entrare nelle aule del Tribunale Federale di via Allegri. Rinviati a giudizio il presidente Lotito, il direttore sanitario Pulcini, il medico sociale Rodia e la Lazio sotto forma di responsabilità della società in base all’articolo 6 (commi 1 e 2) del codice di giustizia sportiva. Giuseppe Chiné e gli ispettori federali, che dalla fine di ottobre indagano sull’operato del club biancocelesti, sono stati inflessibili. Non è servita l’audizione richiesta da Lotito e dall’avvocato Gentile, consumata in gran segreto lunedì sera, per sventare il deferimento, notificato ieri mattina attraverso il comunicato diramato dal sito della Federazione. Nessuna possibilità di patteggiamento.

Caso tamponi: Lazio deferita

L'accusa degli inquirenti

Gli inquirenti federali contestano a Lotito la violazione dell’articolo 4 del codice di giustizia sportiva (osservanza dei principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto riferibile all’attività sportiva), dell’articolo 44 (comma 1) delle Noif (adempimenti per la tutela medico sportiva) e della “mancata osservanza dei protocolli sanitari” specificata nel comunicato federale in materia Covid del primo settembre 2020. Si andrà a processo. Entro un mese la prima udienza, poi il secondo grado alla Corte d’Appello e infine, se la Lazio dovrà ricorrere, al Collegio di Garanzia del Coni come è accaduto per il 3-0 a tavolino (cancellato) di Juve-Napoli. Entro domenica sarebbero scaduti i termini dei 90 giorni.

Lazio, le sanzioni

Per Lotito ci potrebbe essere il rischio (in dipendenza dalla lunghezza o meno di un’eventuale inibizione) della decadenza dalla carica di consigliere federale rappresentante della Lega. Per Inzaghi e per la Lazio, se non riusciranno a cavarsela con un’ammenda, c’è l’ipotesi concreta di pagare in punti le violazioni procedurali contestate dalla Procura. Chiné potrebbe chiedere le sconfitte per 3-0 a tavolino nelle partite con Torino e Juve e una penalizzazione (da quantificare) in classifica. Significherebbe, come minimo, estrometterla dalla corsa Champions e compromettere la stagione in chiave futura. Tutto ovviamente dipenderà dai giudici del Tribunale Federale, se accetteranno o meno le richieste dei pm in dibattimento o se si convinceranno delle ragioni reclamate dalla Lazio. Si rischia di arrivare a una sentenza definitiva per la fine di aprile, quando starà per concludersi il campionato

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Tamponi Lazio, rischio pesanti sanzioni
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Tamponi Lazio, rischio pesanti sanzioni


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