Lazio-Bayern Monaco, la sfida: tutti i duelli clou

Ottavo di Champions League che promette spettacolo. I bavaresi fanno paura, ma attenzione ai ‘combattimenti’ in gara
Lazio-Bayern Monaco, la sfida: tutti i duelli clou

ROMA - Lazio e Bayern Monaco sono accomunate da un calcio offensivo, aggressivo, per larghi tratti spettacolare. Chiara la superiorità dei bavaresi, squadra invincibile o quasi fatta di numeri incredibili. Qualità in campo al potere, nonostante qualche assenza importante, che fa paura. Sarà una partita emozionante con i duelli in campo pronti ad esaltare e far scoppiettare la sfida. Sfide uno contro uno e a distanza tra i dieci calciatori chiave.

Reina-Neuer: registi aggiunti 

Ex compagni di squadra al Bayern, Pepe fu voluto da Guardiola nel 2014. Il motivo? Gioca bene con i piedi, proprio come il tedesco. Chiara l’intenzione dell’allenatore spagnolo: avere un primo e un secondo portiere abili tecnicamente. Una sola stagione in Baviera per l'ex Napoli, tre presenze e zero gol incassati. Ha vinto una Bundesliga da vice, martedì sera saluterà Manuel da vecchio amico. Ora Inzaghi e Flick si affidano a loro per far partire le rispettive azioni. Giocano con i piedi, impostano da dietro. Portieri simili che si sfideranno a distanza. Ma a fare la differenza saranno soprattutto le parate.

Acerbi-Lewandowski: corpo a corpo

Acerbi ha già affrontato Lewandowski nella doppia sfida di Nations League tra ottobre e novembre con la maglia dell’Italia. L’attaccante polacco, marcato a sentinella, non ha segnato. Certo, la forza della Polonia non è quella del Bayern. Il Leone però, gli ha preso le misure, sa come gioca, i movimenti. Da centrale (in Champions ha sempre giocato sul centrosinistra), la sfida più elettrizzante contro la punta più in forma del momento.

Davies-Lazzari: duello in corsa

Terzino sinistro contro esterno destro. Due pendolini niente male sul prato dell’Olimpico. Il giovane canadese, 20 anni, è uno dei migliori nel suo ruolo.  Lanciato dall’ex allenatore Kovac, confermato da Flick, accomuna velocità e qualità incredibili. Nelle ultime valutazioni tra i giocatori più veloci al mondo c’è lui in cima: 36.51 km/h come sprint di punta. Numeri da velocista. Lazzari pure non scherza: quest’anno raggiunta la velocità massima di 34 km/h. Passano loro e si alza il vento. Davies ha forse una carta a suo vantaggio: alto, piazzato, fisicamente è molto più strutturato dell’ex Spal. 

Kimmich-Milinkovic: gli equilibratori

Ricoprono aree geografiche leggermente diverse del centrocampo, probabilmente non saranno uno contro uno. Ma si somigliano molto Kimmich e Milinkovic. Giocatori di qualità incredibile, i migliori forse nelle due fasi: abili nel difendere, letali nell’attaccare. Fisicamente non si somigliano: il tedesco è piccolo e veloce, il Sergente biancoceleste fa del suo strapotere fisico la caratteristica migliore. Il mediano bavarese ha collezionato 24 presenze, 4 gol e 13 assist in stagione. Sergej in 27 apparizioni ha siglato 5 reti e servito 9 assist. A centrocampo comandano loro.

Sané-Luis Alberto: sfida tra numeri 10

Fantasia al potere, ecco il duello a distanza tra Leroy Sané e Luis Alberto. Il tedesco plasmato da Guardiola al City è l’ala preferita di Flick. Sette gol e 8 assist in 28 apparizioni. Dall’altra parte c’è il Mago, che di assist quest’anno non ne vuole sapere di farne: appena un passaggio vincente (in Champions League contro il Bruges), ma ben 7 reti. In questa stagione, al contrario di quella passata, si è scoperto più bomber che assist-man. È il cervello della Lazio. Inzaghi consegnerà a lui le chiavi della squadra, ancora una volta.

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