Inzaghi salva la vita al fratello di Rambaudi: decisiva una telefonata

Per Cesare, colpito da peritonite, decisivo l'intervento del medico Morelli: contattato grazie al tecnico della Lazio
Inzaghi salva la vita al fratello di Rambaudi: decisiva una telefonata
Daniele Rindone

Se tutti abbiamo un destino, o un disegno divino, nella vita di Cesare Rambaudi, fratello di Roberto detto “Rambo”, ex freccia della Lazio di fine anni Novanta, c’era scritto che un giorno avrebbe detto grazie alla tenacia di suo fratello, alla disponibilità infinita di Simone Inzaghi e alla tempestività di Michele Morelli, ex medico sociale della Lazio, provvidenziale con il suo intervento. Questa squadra di soccorritori speciali l’ha salvato da una peritonite, solo grazie ai loro diversi interventi si è evitata una tragedia. La storia è a lieto fine, Cesare Rambaudi è stato operato nella notte tra domenica e lunedì presso la clinica Paideia. Sta molto meglio, è in ripresa. Aveva iniziato a sentirsi male mercoledì scorso a Torino, città in cui vive la madre, raggiunta per espletare alcune pratiche. Cesare in nottata ha iniziato ad avvertire dolori addominali, assieme alla moglie ha richiesto l’intervento del 118 torinese. E’ stato trasportato in un ospedale di Torino, è stato visitato all’interno del Pronto Soccorso. «Dopo essere stato sottoposto ad ecografia è stato rimandato in albergo, dove alloggiava, nonostante i valori sballati, con l’indicazione di assumere un antibiotico e un antifiammatorio», ha raccontato Roberto Rambaudi. Giorni di tortura, i dolori non sono mai cessati, sono diventati lancinanti nel week-end scorso. Cesare ha deciso di rientrare a Roma a bordo di una macchina guidata dalla moglie. Si è sdraiato su un sedile e ha attraversato mezza Italia per tornare a casa.

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La telefonata decisiva di Simone Inzaghi

Suo fratello Roberto non ha mai smesso di seguirlo telefonicamente. Fin quando domenica, nel giorno di Pasqua, allarmato dalle condizioni di salute di Cesare, ha deciso di intervenire. Ha chiamato Simone Inzaghi per chiedere il contatto di un medico di fiducia, rintracciabile d’urgenza. Simone ha pensato subito a Michele Morelli, con il quale ha lavorato per anni in Primavera ed anche in prima squadra, fino allo scorso anno. Morelli ha contattato subito Cesare Rambaudi e l’ha raggiunto a casa assieme al collega Claudio Meli, esperto in diagnostica delle immagini. Lo hanno sottoposto ad ecografia con un ecografo portatile e, diagnosticata la peritonite, hanno disposto il ricovero d’urgenza. Roberto (oggi tecnico del Flaminia) e Cesare Rambaudi, dopo essersi riavuti dallo spavento, hanno calorosamente ringraziato Inzaghi, Morelli e Meli per l’aiuto decisivo. Sarebbe bastata un’ora in più per il peggio. I fratelli Rambaudi adesso vogliono vederci chiaro su quanto accaduto nell’ospedale di Torino cui si era rivolto Cesare. Il buoncuore di Simone ha riportato alla mente l’eroismo di Gaia Lucariello, sua moglie. Nell’agosto 2017 salvò una bimba a Sabaudia, che rischiava di soffocare, praticando la manovra di Heimlich. La lazialità è umanità.

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