Lazio da primato: tanti chilometri già percorsi

I biancocelesti corrono tanto e bene. La squadra ha fatto registrare la media più alta a partita: 112,650 km
Lazio da primato: tanti chilometri già percorsi© LAPRESSE
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Carlo Roscito

ROMA - Testa e gambe. Lazio più solida e consapevole, ora corre tanto e anche bene. Il bilancio è provvisorio, soltanto 7 giornate alle spalle. Una parentesi comunque utile per tirare le prime somme e osservare la squadra di Sarri al comando di una speciale classifica. Finora è stata quella che ha fatto registrare la media più alta per chilometri percorsi ogni partita. Guarda tutte dall’alto al basso con 112,650 km, seguono lo Spezia con 111,275 e l’Inter con 110,049. Chiudono la top-five la Salernitana (109,898) e la Cremonese (109,123). Un dato che impressiona soprattutto se si tiene conto del fatto che tra le prime 10 ci sono soltanto la Juventus e l’Atalanta come big: 9° posto per i bianconeri con 108,260 km di media ogni 90', subito dopo Gasperini con 107,857. Nettamente staccate le altre: Fiorentina 13esima con 106,441 km, Roma 14esima con 106,414, Napoli 15esimo con 106,304, poi il Milan 16esimo con 105,548. In fondo alla graduatoria - riportata dalla Lega Calcio - c’è il Sassuolo con 101,097. Impressionante la differenza tra i neroverdi e la Lazio, un gap di 11,5 km in favore dei biancocelesti.

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Condizione

La sosta servirà per recuperare le energie e gli infortunati. Sarri sta gestendo la rosa, prova a rimettere in forma i calciatori frenati dai problemi fisici nell'ultimo periodo (Lazzari in primis, poi Pedro, Zaccagni, Basic e Patric). La Lazio, nonostante gli acciacchi, è riuscita a dimostrare brillantezza e una buona condizione atletica. Non è una novità assoluta, come ha ribadito Sarri nella conferenza stampa pre-Feyenoord. Adesso però l'effetto è totalmente diverso rispetto a 12 anni fa, quando la squadra faticava a recepire i suoi ordini tattici e a metterli in pratica nei match ufficiali. «Non sono minimamente preoccupato», aveva detto a inizio settembre l'allenatore ribadendo la bontà dello staff tecnico fin dalle fasi della preparazione svolta ad Auronzo. «I dati delle prestazioni fisiche sono di altissimo livello, superiori anche all’anno scorso quando a livello quantitativo eravamo già quelli che correvano di più di tutta la Serie A. Ora le medie sono più alte. L'aspetto positivo è che stiamo migliorando anche sulle accelerazioni e sulle punte di velocità».

Cervello

La Lazio viaggia spedita perché ora è cosciente dei propri mezzi e ha maggiori certezze. È servito l'anno di lavoro, l'apprendistato con Sarri alla guida. Una sola partita sbagliata in Europa League, la figuraccia contro il Midtjylland finora è stato un caso isolato. «Le gambe sono sempre a disposizione del cervello», il must ripetuto dal tecnico qualche settimana fa. «Se la testa sta bene, allora anche le gambe vanno. Se la testa non va, al contrario, si riscontrano i problemi. Se riusciremo a crescere ce lo dirà il tempo, noi dobbiamo farlo nelle prestazioni mentali». Anche perché, dal punto di vista del dinamismo, non si può fare meglio. Sono già tutte dietro alla sua Lazio. Compatta in campo, disunita in una sola occasione (a Herning). Per il resto è rimasta in partita anche contro il Napoli, l'altra sconfitta stagionale. Il problema, in quel caso, è stata più che altro la distanza tra i reparti visto il baricentro troppo basso. Le distanze percorse sono diventate più lunghe e poco efficaci nel corso della ripresa. È stata l'eccezione che ha confermato la regola stagionale: la Lazio non solo corre, ora lo fa pure bene.

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