Lazio, Immobile: "I miei record? Mai avuto regali. Il Mondiale..."

Il bomber della Lazio sempre più leggenda tra i grandi marcatori in Serie A: "Un onore essere lì. Il ko con il Lecce? Potevamo fare di più"
Lazio, Immobile: "I miei record? Mai avuto regali. Il Mondiale..."© LAPRESSE
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LECCE - Ennesimo gol da record per Ciro Immobile. Con 189 reti in Serie A è il nono marcatore della storia. Superati mostri sacri come Del Piero e Gilardino. Ma la rete contro il Lecce non è bastata alla Lazio per vincere. Il bomber, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato del momento della squadra e dei suoi record: "La voglia di scendere in campo e aiutare la squadra era tanta. Ho saltato le ultime sette partite, poi c’è stata la sosta per il Mondiale, ma nella gara ci sono state anche cose positive come la prima mezz’ora. In alcune fasi della gara non siamo stati bravi a gestire la situazione ambientale che si era creata e queste cose le paghi in uno stadio così. Non abbiamo avuto la forza di reagire, la prima mezz’ora è stata davvero positiva poi abbiamo abbassato il ritmo nella ripresa. Se uscivamo bene da quella situazione di inizio secondo tempo probabilmente ne saremmo venuti a capo. Noi dopo il primo gol forse potevamo fare qualcosa in più. Il gol? Non ho tirato forte perché ho visto che il portiere era fuori posizione, ho cercato di tirare il più in fretta possibile".

I record di Immobile

"Se mi manca un Mondiale? Purtroppo sono capitato in due situazioni in cui è andata male e questo sarà sicuramente una cosa negativa della mia carriera. L’Europeo in parte compensa, la vittoria è arrivata con me in attacco e un po’ mi rallegra. Il Mondiale era ed è un chiodo fisso per me come per qualsiasi altro calciatore. Io con il cuore in mano non mi posso proprio lamentare, metto passione e anima per questo sport che mi ha dato tante soddisfazioni. Sono partito vincendo la classifica marcatori in Serie B con il Pescara, ho fatto tanta strada e devo dire sono contento quando mi viene riconosciuto quello che è stato, a me non è mai stato regalato niente. Ho fatto tutto da solo e con l’aiuto della mia famiglia, vedere il mio nome affianco a quello di grandi campioni che erano i miei idoli quando ero piccolo non nego che fa piacere".


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