Immobile, la paura passata e quella frase da brividi: "Con un'altra macchina..."

Costola fratturata per il centravanti, contuse le due figlie: sono tutti ancora ricoverati, l’attaccante salterà almeno un paio di partite
Immobile, la paura passata e quella frase da brividi: "Con un'altra macchina..."© ANSA
Daniele Rindone
5 min

ROMA - Schianto scioccante, immagini terrorizzanti. E’ un miracolo se Immobile e le figliolette Michela e Giorgia siano usciti solo contusi dall’incidente di ieri mattina. A Ciro, all’ospedale Gemelli, è stato riscontrato un trauma distorsivo della colonna vertebrale e la frattura composta dell’XI costola destra. La primogenita Michela, 10 anni, sempre al Gemelli è stata sottoposta ad accertamenti al collo, si temeva una microfrattura, le è stato applicato un collarino. Giorgia, 7 anni, è stata tenuta in osservazione al Bambin Gesù. Entrambe sballottate dall’impatto, colpite dall’esplosione degli airbag. Il papà sarà dimesso oggi, le bimbe saranno rivalutate. «Ho temuto per loro. Una botta incredibile, con un’altra macchina non so cosa sarebbe successo», le parole di Ciro affidate al manager Sommella. La corazza del Land Rover Defender, gigante dell’off-road, ha attutito il frontale con il tram della linea 19, sviato dai binari. L’abitacolo del Suv ha retto, gli airbag sono esplosi, si è accartocciato solo il muso. Tutto il mondo Lazio è passato dal lungo sonno di una notte trascorsa al secondo posto, a più 10 punti dal quinto, all’agitato risveglio di una domenica che doveva essere spensierata.

L’impatto

Era stato un sabato sera felice per Ciro e la moglie Jessica, vissuto nel locale di Briatore in Via Veneto. Dai social era rimbalzato un video registrato sul Suv che si sarebbe schiantato la mattina dopo, tutta la comitiva era festante. Dal sogno all’incubo. Le immagini dell’incidente sono apparse ieri mattina su YouTube pochi minuti dopo l’impatto avvenuto alle 8,20 e sono rimbalzate di smartphone in smartphone. Lo scontro è avvenuto a Roma nei pressi di Piazza delle Cinque Giornate, all’incrocio con Ponte Matteotti, tra i quartieri Prati e Flaminio, a pochi chilometri dall’Olimpico. Ciro abita sulla collina di Monte Mario, stava accompagnando le bambine ad un saggio di danza. Immobile proveniva da Lungotevere delle Armi, il tram da ponte Matteotti. Si sono scontrati la parte anteriore destra del Suv e quella anteriore sinistra del tram. «Il tram è passato con il rosso», è stata la ricostruzione fornita a caldo dal capitano della Lazio, apparso nei primi video con la mano sinistra insanguinata, lamentava «un dolore al braccio». Il conducente del tram ha fornito la sua versione ad alcuni colleghi prima di essere trasportato all’Umberto I, è stato dimesso dopo poche ore con una prognosi di sette giorni, nelle prime foto era stato ritratto riverso sul pavimento della cabina: «Ricordo di aver passato il semaforo con il verde e l’auto arrivava a grande velocità». E’ tutto al vaglio della Polizia Locale di Roma Capitale. Si è ipotizzato un malore del macchinista, anche che Ciro abbia mal interpretato il semaforo. Dai primi riscontri sembra che non siano state riscontrate anomalie, ossia la contemporanea segnalazione di due verdi. I mezzi sono stati posti sotto sequestro e saranno sottoposti a perizia per accertare la velocità di rotta. Gli inquirenti acquisiranno anche le telecamere presenti in zona per verificare i filmati. Non ci sarebbero sistemi di videosorveglianza, potrebbero essere d’aiuto le telecamere del palazzo dell’Inail sito in Piazza delle Cinque Giornate. Sono spaventose le parole di Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale: «L’urto è stato molto forte. L’auto ha urtato il tram che pesa 18 tonnellate, il carrello è uscito dal binario, pesa sei tonnellate. In questo momento però non mi sento di dare responsabilità all’uno o all’altro, lo deve accertare la Polizia municipale, magari con eventuali video». Patanè ha parlato con il macchinista: «L’ho sentito telefonicamente, la sua preoccupazione erano le bambine di Immobile. Ora il tema sono le condizioni fisiche di tutti». Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sentito al telefono il tranviere per augurargli una pronta guarigione. Gualtieri ha chiamato il presidente Lotito per informarsi delle condizioni di Ciro e dei suoi familiari e trasmettere i suoi auguri.

I feriti

L’incidente ha provocato 12 feriti, nessuno grave. Otto passeggeri del tram sono caduti a terra. Gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato i rilievi e ascoltato alcuni testimoni. Agtw, agenzia di video, ha riferito questo racconto: «Ho visto la macchina che arrivava e andava addosso al tram. Se era rosso? Dicono che il tram ha un semaforo diverso». La Lazio ha diramato un comunicato su Ciro senza indicare i giorni di stop: «Le condizioni sono al momento buone. Il calciatore rimane in osservazione». Prognosi contrastanti, dalle due partite saltate (Toro e Inter) al mese out. La frattura alla costola è composta, ma può portare dolore per vario tempo e limitarlo negli allenamenti. Ciro effettuerà nuovi controlli, fosse per lui giocherebbe sabato e non è una battuta. La società l’ha confortato con un video social. «Tornerò presto», la risposta del capitano, raggiunto ieri da padre, madre e fratello, partiti di corsa da Torre Annunziata. Per Ciro è una stagione di brutte stelle.


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