Lazio, Sarri a rapporto da Lotito. Tensioni nello spogliatoio

Il presidente vuole soluzioni dopo l’ennesima sconfitta in campionato
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Daniele Rindone

ROMA - Bufere multiple e concentriche si sono abbattute sulla Lazio, crisi interne ed esterne hanno aperto fronti di tensione. Gli ultras della Nord hanno esposto striscioni a Formello nella notte tra domenica e lunedì contro Lotito e Sarri, i titoli erano ingiuriosi. Il contrasto con Lotito non è mai finito, mai era stato attaccato il Comandante: «Al di là della responsabilità della società conclamata, Sarri è il primo responsabile della situazione attuale», è l’addebito mosso dalla Nord attraverso il canale aperto su Radio Olympia. E’ la peggiore delle opposizioni perché a Sarri sono stati contestati vari atteggiamenti ed è stata messa in discussione la sua radicata lazialità: «A Salerno in un confronto è stato disarmante parlando di squadra assolutamente non attrezzata per il quarto posto e di non sapere quali soluzioni adottare», un altro dei passaggi radiofonici raccolti in una nota riassuntiva. Sollevazione inimmaginabile per un simbolo amatissimo da subito.

Lotito-Sarri, confronto in vista

Un fronte caldo si è aperto a Formello. Lotito e Sarri, se potessero, si separerebbero volentieri e non da ieri. Il presidente risparmiando i soldi del contratto fino a giugno 2025, ballano 10 milioni tra netto e lordo. Sarri portandosi a casa tutto il malloppo. Né l’uno né l’altro faranno il primo passo. Lotito ha sempre garantito fiducia, nonostante tutto, e aveva fissato a marzo l’incontro per iniziare a parlare di futuro. Ma la desolante realtà non può non pesare. Lotito, schema classico, non licenzia mai in tronco, si muoverà solo se costretto dai risultati (i nomi di Tudor e Scaloni per ora sono scenografici). Vuole risposte da tutti contro il Cagliari, poi seguirà la sfida proibitiva contro il Bayern, in seguito arriverà il Bologna. Sarri, dal canto suo, non si dimetterà mai. La questione è capire quale prezzo pagherà la Lazio. Il presidente ha iniziato le riflessioni intime e non. Ieri era a Milano per l’assemblea di Lega, oggi la Lazio non si allenerà, è possibile che decida di incontrare Sarri per un confronto. Lotito vuole capire se ci sono margini d’intervento, tecnici o tattici, per rianimare la Lazio. Nelle ultime sei partite di campionato ha tirato nello specchio 6 volte, due in tutto contro Napoli e Atalanta (su rigore). A Lotito la Nord ha contestato l’ennesimo mercato deludente e alcune espressioni legate al passato rovinoso del la società. Non si può neppure dimenticare la catastrofica estate condotta dal presidente. Il mercato da autodidatta, gli acquisti ritardati, l’assenza di dirigenti in ritiro, i rinnovi mancati. Sarri ha colpe ed è anche vittima. Aveva chiesto un’ala a gennaio, rinforzi di categoria superiore a giugno, se li aspettava anche lo spogliatoio. L’Atalanta ha dimostrato come spesa e oculatezza possano coniugarsi per la gioia di Percassi e Gasperini.


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