Lazio, che emozione ai Summer Camp: quando sport e valori si fondono

Centinaia di bambini e ragazzi accompagnati passo passo da istruttori biancocelesti in tutta l'estate. Enrico Lotito: "Unire calcio e divertimento ci rende orgogliosi"
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Divertirsi, senza dubbio. Ma anche ridere, riflettere, fermarsi un attimo. È stato, ed è tuttora questo, l'obiettivo dei camp estivi della Lazio, un grande successo che ha coinvolto bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni. Maschi e femmine insieme, anche se a Cascia c'è stato un camp tutto al femminile, con l'obiettivo di fare sport ma anche di cogliere l'essenza dei valori che il calcio, e in generale ogni disciplina, porta con sé. I Lazio Summer Camp sono iniziati il 22 giugno e sono terminati il 19 luglio. Le location: Mancini Park Hotel di Roma, Taormina, Cascia (esclusivo Women), Sperlonga/Fondi, "Pineta dei Liberti". di Ardea e Salaria Sport Village di Roma. Il tutto accompagnati passo passo dalla società biancoceleste e dai suoi istruttori: la Lazio, e questa è una cosa che piace molto, soprattutto ai genitori, non prende personale esterno. Gli allenatori-educatori fanno parte del club e questo è un aspetto da non sottovalutare.

Lazio Summer Camp, le parole di Enrico Lotito

Dice Enrico Lotito, Direttore Generale del Settore Giovanile: "La Lazio è orgogliosa di portare avanti i Lazio Summer Camp, sono uno strumento per far comprendere che i giovani devono unire il calcio al divertimento ed alla spensieratezza che devono avere bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni. La nostra società è una delle poche, se non l'unica, ad utilizzare gli istruttori del proprio Settore Giovanile, è il nostro modo per dare quel qualcosa in più ad una settimana ricca di insegnamenti. L'estate a tinte biancocelesti è un modo per far sentire questi giovani ancora più attaccati alla Lazio e far accrescere il loro senso di appartenenza. Vedere lo Stadio 'Mirko Fersini' di Formello invaso da questi ragazzi è stato per noi una grande gioia ed emozione. La prima squadra, insieme a Mister Sarri, hanno regalato momenti unici e ricordi indelebili nelle menti di questi giovani aquilotti". Sì perché i ragazzi, durante il camp, sono stati invitati a vedere dal vivo i loro idoli. L'emozione è stata grande, anche perché la disponibilità dei giocatori è stata totale. Soddisfatta anche Valentina Zampilli, Comunicazione Settore Giovanile: "Tutto questo rappresenta il mix perfetto tra calcio e divertimento. C'è spirito di aggregazione, ci sono amicizie create dopo una settimana, ragazzi che si sono dati appuntamento al prossimo anno... è stato davvero bello. E l'ncontro con la prima squadra è davvero sempre emozionante per tutti". Calcio sì, diventimento pure, ma anche solidarietà ed inclusione con i ragazzi la squadra special della Lazio: "La lepre e la tartaruga" perché nessun bambino si deve sentire solo oppure diverso. Il messaggio che arriva dai camp biancocelesti è chiaro:  una squadra di serie A non è solo business, ma molto altro. Rappresenta un ente morale, un polo attrattivo e sociale fondamentale: stare con i ragazzi, toglierli dalla strada ed insegnare delle regole e dei valori è prioritario. E anche insegnare loro ad espreimersi nel modo giusto: la Polizia è stata ed è accanto alla Lazio per combattere bullismo, cyberbullismo e mettere in guardia sui pericoli dei social. Ed è sempre stato presente uno psicologo.

Da tutto il mondo

Infine, qualche storia in arrivo dai camp: un ragazzo è arrivato appositamente dalla Colombia per partecipare a tutte le settimane dei camp, un altro spagnolo ha fatto due settimane. E non finisce qui. Piccolo spoiler: torneranno anche i Lazio Christmas camp, durante le vacanze natalizie. Perché lo sport, così come diventimento e solidarietà, non cambia a seconda delle stagioni. Ma vanno avanti sempre. 

 

 

 


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