Lotito-Puller, affari di famiglia: un legame che ha scosso l'ambiente Lazio
Tu chiamale, se vuoi, fibrillazioni. Conseguenze prevedibili delle contestazioni di piazza e dell’insoddisfazione di un ambiente deluso per il blocco del mercato che non permetterà alla Lazio di rinforzarsi. Così, mentre Sarri lavora incessantemente a Formello per plasmare la sua nuova-vecchia creatura, la notizia dell’incontro tra il presidente Claudio Lotito e il potente uomo d’affari Michele Puller, conosciuto in Germania come “l’italiano che salva le aziende tedesche”, comunicata ieri dal nostro giornale, ha scosso l’ambiente biancoceleste provocando reazioni dalle parti di Villa San Sebastiano. Puller, specialista di conti e fatturati, esperto di bilanci che ha fatto le sue fortune in Westfalia e con un ruolo apicale nel consiglio economico del Borussia Dortmund, frequenta i salotti buoni del calcio dalla fine degli anni Novanta. Il personaggio è intrigante: mentre faceva crescere prima le aziende della famiglia Radici e poi collezionava successi imprenditoriali in proprio, scopriva calciatori per il BVB.
Lotito e l'amicizia con Puller
Lotito e Puller sono amici di vecchia data e dal club, già in mattinata, ricordavano «il rapporto personale di reciproca stima e dialogo, consolidato nel corso degli anni». La società, non tramite un comunicato ma affidandosi a “fonti” vicine al presidente, come d’abitudine, ha affidato la sua considerazione all’agenzia Adnkronos, parlando di ricostruzioni che non corrispondono ai fatti e di notizia priva di fondamento. Una smentita indiretta che registriamo. Abbiamo chiesto a Michele Puller un commento sulla vicenda e l’imprenditore, a metà tra la preoccupazione e l’imbarazzo, ha seguito la versione di Lotito e si è limitato ad aggiungere: «Ha detto tutto Claudio, ha detto tutto Claudio». Sui siti è anche circolata una dichiarazione di Lotito: «Non lo sento da un mese». Il legame resta avvolto da un alone di mistero.
