Lazio, ecco i primi tagli di Sarri: per ora restano fuori Isaksen e Gigot

Mentre il club è chiamato a piazzare gli esuberi, il tecnico deve stilare una lista di 17 over: il danese out solo per la partita di Como, il francese aspetta la cessione
Daniele Rindone
5 min

ROMA - Sarri e i tagli, Lotito e il mercato in uscita. Entrambi sono chiamati ad una sforbiciata: il primo per completare la lista del campionato, i posti over sono 17, la Lazio ha sempre un sovrappiù di due giocatori. Il secondo per sfoltire la rosa e arrivare con meno pesi economici alla riapertura del mercato a gennaio: stando alla situazione attuale, senza cessioni rimunerative, può progettare di operare a saldo zero (un’uscita/un’entrata alle stesse cifre). L’obiettivo, da giugno scorso, è rientrare sotto la soglia dell’80% tra monte ingaggi e ricavi della stagione 2025-26 (la nuova fotografia del rapporto adesso è fissata al 30 settembre). La doppia operazione tagli-cessioni va conclusa entro l’1 settembre, giorno del gong di mercato. Sarri, se rimarranno esuberi, potrà sempre reinserirli sfruttando due slot in corsa. Le possibilità di piazzare cessioni all’estero dopo l’1 settembre sarebbero quasi nulle per Lotito.

 

 

Lazio, Isaksen e Gigot i primi tagli di Sarri

Prima di Como serviranno i primi due tagli temporanei. Ai box ci sono Isaksen e Patric, ai margini c’è Gigot. La decisione cadrà sul danese rispetto allo spagnolo, è stato fermato dalla mononucleosi, è indisponibile. Niente Como, si valuterà per il Verona. Gigot è sicuramente fuori dai giochi, aspetta il via per partire, valuta opzioni in Francia. Non si allena in gruppo da settimane. È stato riscattato a giugno per 4 milioni e la Lazio non può permettersi una minusvalenza, punta a recuperare la cifra spesa. Pesa l’ingaggio da 1,8 milioni. Isaksen sarà inserito tra i 17 over per il Verona o a fine mercato, quando avverrà si dovrà indicare un altro nome al suo posto (uno spetta sempre a Gigot). Sarri per giorni ha valutato la conferma di Basic pensando a dicembre, quando rischierà di perdere Dele-Bashiru e Belahyane per la Coppa d’Africa. Noslin era in bilico, il gol di Rieti potrebbe dargli qualche nuova chance, ma i suoi nuovi manager (scuderia Wasserman) stanno continuando a cercare offerte. Difficile tagliare un terzino tra Lazzari e Pellegrini. Marusic sta facendo il centrale d’emergenza considerando il doppio forfait di Patric e Gigot. Sono rimasti solo Romagnoli (squalificato contro Como e Verona), Gila e Provstgaard. Considerando i frequenti stop di Patric, Marusic potrà rendersi utile anche al centro. Lazzari e Hysaj possono servire a destra. Pellegrini è l’unico mancino oltre Tavares. Il terzino romano non è più gestito dal team Raiola, è con la You First, era la scuderia di Luis Alberto, si è legata anche a Mandas tramite il procuratore Tavano. La Lazio valuta la cessione di Pellegrini solo per 4 milioni e senza partecipare al pagamento dell’ingaggio da 2,4 milioni. Difficile, se non impossibile, che arrivino offerte che accontentino Lotito.

Basic, Fares e Kamenovic gli esuberi da piazzare

Non si smuove il mercato di Basic, Fares e Kamenovic. Il primo guadagna 1 milione e 600 mila euro, il secondo 1 milione e il terzo 600 mila euro. Non rinunciano a un euro, sono tutti in scadenza a giugno. Hanno offerte che non coprono lo stipendio, andrebbe riconosciuto in gran parte dalla Lazio e Lotito ad oggi non è intenzionato a contribuire. Rimarranno in bilico fino all’1 settembre con il rischio di non partire e di non alleggerire il monte ingaggi. Senza cessioni e guadagni lo sblocco totale di mercato a gennaio è un miraggio.

 

 

 

 


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