© Getty Images Lazio, rebus Dele-Bashiru: Sarri riflette, ora è al bivio
Ombre, interrogativi. La seconda Lazio del Sarri bis lascia dubbi. C’è aria di cambiamenti, quanto grandi non è chiaro. Mau tiene aperti i ballottaggi, gli allenamenti sono blindati, le scelte vengono nascoste fino all’ultimo. Non solo pretattica, è una strategia tesa a ottenere il massimo da tutti. A Como ha sciolto il rebus portieri nella riunione tecnica, c’erano solo segnali. Per il Verona è immaginabile il cambio Rovella-Cataldi. In bilico ci sono Dele-Bashiru e Cancellieri. Pedro si scalda. Giovedì sembrava potesse entrare in corsa, non è da escludere una candidatura dall’inizio, a destra. Sarri per adesso non cambierà modulo, ma il 4-3-3 ha bisogno di modifiche. Pedro, partendo largo, accentrandosi, può garantire raccordo tra centrocampo e attacco, qualche pallone giocabile. Dal via o da carta finale sarà della partita. C’è ancora l’allenamento di oggi da svolgere e Sarri parlerà in conferenza alle 15. Prima di Como non gli era stato concesso. Qualche indicazione potrebbe rimbalzare.
Sarri valuta i cambi Belahyane e Pedro
La prima Lazio non è replicabile, non ha funzionato niente. Non può essere così brutta e deve dimostrarlo subito. Alcuni correttivi occorrono, non c’è da aspettare. Sarri valuta Rovella, che era in pole anche alla vigilia di Como, per dare dinamismo. Dele-Bashiru sembra sempre all’inizio del percorso di crescita, i progressi sono minimi, nel 4-3-3 sarrista la mancanza di una mezzala di qualità pesa. La sua presenza spesso è vana. Sarri ha solo un’opzione per adesso, è Belahyane. Dal primo giorno l’ha fatto allenare da mezzala favorendo la ripartenza di Cataldi da play. L’ex Verona non è un interno di ruolo, ma ha doti da palleggiatore, quel che sta mancando nell’impianto di gioco. Sarebbe una forzatura, sta a Sarri decidere quanto necessaria. Valuta anche il cambio d’ala. Cancellieri a Verona è stato inefficace e Pedro è una tentazione per ogni allenatore. Passo, tocco, passaggi smarcanti, una manna per una squadra senza sbocchi.
Sarri, attesa per scoprire le sue scelte
Sono più chiare le altre mosse. Provedel rigiocherà titolare, con Mandas scalpitante. Sarri potrebbe cambiare tutta la catena di destra scegliendo Marusic al posto di Lazzari. Il discorso qui non cambia: il montenegrino è l’unico centrale adattabile. Romagnoli deve scontare l’ultimo turno di squalifica. Gila e Provstgaard non hanno cambi. Gigot è fuori squadra, Patric ancora ai box. Guendouzi è l’unico certo del posto a centrocampo. Così come Zaccagni a sinistra. A Dia non resta che aspettare. Sarri darà ancora fiducia a Taty e per il senegalese sembra pronto solo il posto di centravanti, da dividere in corsa. Pedro insidia anche lui da trequartista nel 4-2-3-1 che Sarri tiene pronto in caso di necessità. Lo ha utilizzato a Como con Dia dietro Taty e lo spagnolo a destra. Solo domenica si conosceranno le scelte del Comandante. Modifiche iniziali e volanti, qualcosa bolle nella pentola di Sarri. Ma al di là di come si giocherà e di chi lo farà, alla Lazio servono ritmo, convinzione, fame. Mau è stato incoraggiante in settimana, non può permettersi di scoraggiare nessuno. La frustrazione l’ha trasformata in motivazione.
