Lazio verso il derby: Castellanos c'è, Rovella ancora no
ROMA - L’apparizione di Taty a Formello, un’immagine di speranza. Si è allenato in gruppo, col pallone, a pieno ritmo. Sarri aspetta conferme oggi, ma conta di avere Castellanos a disposizione. Ne valuterà i rischi, lo stato di forma, da più di dieci giorni è alle prese con fastidi agli adduttori. Scalda Dia, ma se riceverà garanzie da Taty farà giocare lui.
Lazio, da Castellanos a Rovella: il piano derby di Sarri
Mau ha avviato il piano derby ieri con una doppia seduta. Taty sì, Rovella no. Il regista era fermo, forse tornerà in gruppo oggi. Si farà un punto con i medici. Rovella era finito ko a Reggio Emilia, dopo aver rischiato il doppio giallo per una trattenuta. Allungo fatale, ha chiesto la sostituzione. Era stato al centro di un caso nella settimana precedente: disponibile, seppure in panchina, in Nazionale. Affaticato al ritorno a Formello. Sabato mattina aveva svolto esami di controllo, c’era il via libera, nessuna lesione. In campo lo stop.
Belahyane si candida per una maglia da titolare
Sarri valuta i due rientri, peserà pro e contro. Lunedì ha spiegato di aver rischiato Rovella per evitare di restare a corto di cambi nei 20 minuti finali. Aveva pensato a Cataldi e Belahyane al posto di Rovella e Dele-Bashiru. Poi ha optato per le conferme. Rivaluta tutto e tutti per il derby. Il nigeriano rischia di più. Ha giocato due derby l’anno scorso, due flop. A Reggio Emilia è stato sostituito al 45’, non solo per la stanchezza. Sarri ha come alternativa solo Belahyane, non ancora Vecino. Il centrocampista marocchino sta piacendo molto a Mau in allenamento, ha avuto la tentazione di lanciarlo con il Sassuolo, chissà che non ce l’abbia ancora. Belahyane riesce ad aprire spazi, a trovare corridoi. Era successo col Verona, per Dia, suo l’assist del gol. È successo a Reggio Emilia, sempre per Dia. Belahyane era entrato nel secondo tempo. Mau lo sta impostando da mezzala, non da play, ritiene sia confusionario nel primo ruolo. Gli chiede di tenere meno il pallone, di velocizzare l’azione. Gli piace il modo in cui attacca lo spazio, la velocità di azione e reazione, il passaggio illuminante. È una candidatura valida. In avanti in ballo c’è un solo posto: Cancellieri o Pedro. È distanziato Isaksen, è tornato ad allenarsi il 3 settembre, Mau ha spiegato che è «come se fosse a luglio, ad inizio preparazione». Difesa fatta: Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares.
La situazione di Vecino e Patric, out Lazzari
Sarri spera di ritrovare Vecino e Patric al più presto, sono in ritardo. Gli esami strumentali sono negativi per il centrocampista, non si sente pronto. Sarri gli ha concesso altri dieci giorni di lavoro differenziato. Ha bisogno di Vecino per avere una mezzala in più. Patric è fermo da tempo per uno stiramento, è guarito, non si è ancora allenato in gruppo. Sono due rinforzi di cui il tecnico ha bisogno. Contava di sfruttare la pausa per avere il gruppo al completo, ha perso anche Lazzari. Nessuna lesione, la prima comunicazione. Poi lo stiramento accertato alla vigilia di Sassuolo-Lazio con nuovi esami.
