Gila, il jolly della Lazio: mediano o esterno, Sarri ci punta© Getty Images

Gila, il jolly della Lazio: mediano o esterno, Sarri ci punta

Il difensore spagnolo tra i giocatori più duttili tra tutti i biancocelesti: il tecnico, in emergenza, pensa a lui
Marco Ercole
3 min

Gila si fa in quattro per la Lazio, pronto per mostrare l'ennesima prospettiva da cui ammirare le sue qualità. In un momento in cui il centrocampo biancoceleste è ridotto all’osso, con Cataldi unica certezza e tutti gli altri compagni di reparto indisponibili tra infortuni e squalifiche, lo spagnolo si prepara per trasformarsi ancora una volta in uomo per tutte le stagioni e per tutti i ruoli. Difensore centrale puro, ma con un bagaglio di esperienze che lo rendono adattabile, Mario si tiene caldo per vestire i panni del mediano pur di dare equilibrio e respiro a una squadra che lunedì a Marassi contro il Genoa dovrà inventarsi qualcosa.

La duttilità di Gila e il piano di Sarri

Lo spagnolo, aspettando le decisioni di Sarri, resta la carta a sorpresa. Già l’anno scorso con Baroni aveva avuto un piccolo assaggio da mediano, quando a Braga, in emergenza totale, fu impiegato davanti alla difesa. Non brillò, ma mostrò comunque senso tattico, spirito di adattamento e disciplina, caratteristiche che oggi, in una Lazio a corto di risorse, potrebbero fare la differenza. La sua duttilità non è una novità. Con Igor Tudor, nel periodo di transizione, ha giocato da centrale di sinistra in una linea difensiva elastica, con compiti da terzino in fase di possesso e da centrale quando c'era da difendere. All’occorrenza è stato anche provato sul lato opposto, a destra, coprendo il buco lasciato da infortuni e squalifiche. Il suo percorso biancoceleste racconta una crescita costante. Arrivato in silenzio dal Real Madrid Castilla, ha saputo ritagliarsi spazio con pazienza, conquistando minuti e fiducia, sfruttando le occasioni che gli sono state concesse. Ha costruito un credito importante all’interno dello spogliatoio, accettando ogni decisione e qualsiasi ruolo pur di mettersi a disposizione della squadra. Il Genoa potrebbe essere la nuova prova del nove di questa duttilità. Affidarsi a Gila in un ruolo non suo significa probabilmente perdere qualcosa in termini di qualità offensiva, ma guadagnare in equilibrio e in copertura. L’ex Real, del resto, ha piedi educati e un buon senso della posizione, che lo rendono affidabile anche in una zona di campo più avanzata. Non sarà un regista, certo, ma potrà dare ordine, aggredire gli spazi e proteggere la difesa. Per lui si prospetta dunque un’altra metamorfosi. Da centrale a terzino, da jolly difensivo a mediano improvvisato: la sua carriera in biancoceleste è un manuale di adattamento. Sarri lo stima per il suo spirito di sacrificio e per la capacità di farsi trovare pronto quando serve. E non è escluso che a Marassi possa affidarsi a lui in mediana anche dal primo minuto. Ci sarà da stringere i denti, i problemi a centrocampo non lasciano alternative. Ma certi momenti di difficoltà a volte nascondono delle opportunità. E Gila lo sa bene. È proprio per via di un'emergenza in difesa che venne mandato in campo per la prima volta da Sarri. Da quel momento non è più uscito. 


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