Ilic e Noslin dicono sí: il mercato della Lazio a gennaio si accende

Dai due giocatori apertura allo scambio: biancocelesti e Torino valutano il prezzo del riscatto
Daniele Rindone
3 min

ROMA - Ilic da Sarri, Noslin da Baroni. Fosse per la Lazio e per Mau lo scambio sarebbe già chiuso. Serve l’ok definitivo del Toro. I due allenatori hanno valutato l’operazione, le due società hanno avuto contatti, i giocatori sono disponibili. I presupposti per chiudere ci sono, servono approfondimenti. Sarri aveva puntato Ilic in passato, giocava ancora nel Verona. A Verona, Baroni, ha lanciato Noslin, poi riabbracciato a Roma. L’impatto dell’olandese è stato deludente, il primo anno in biancoceleste fallimentare nonostante qualche lampo. Lo stesso Baroni a un certo punto l’ha tenuto ai margini. Solo lui può riprovare a rilanciarlo, da qui la valutazione di portarlo a Torino. Siamo nella fase esplorativa, si entrerà nel vivo a dicembre se saranno caduti tutti i dubbi dei granata. Lo scambio fino a giugno è attuabile perché Ilic e Noslin hanno un ingaggio simile: il primo da 1,6 milioni, il secondo da 1,5. I soldi spesi per acquistarli sono paragonabili: poco più di 16 milioni Noslin, circa 15 Ilic. Il riscatto può fissarsi a queste cifre. Più che una questione economica è tecnica. Noslin non gioca con Sarri, era in uscita prima del gol al Lecce e vi è rimasto. Ilic è stato rilanciato da Baroni di recente, prima dello stop con la Serbia, è finito ko per un infortunio ad un ginocchio. Sarà pronto entro dieci giorni. Il gol di Noslin è servito al giocatore per scuotersi e alla Lazio per rimetterlo in vetrina. Non giocando era difficilmente vendibile. In estate ha ricevuto sondaggi dall’Olanda, se non si concretizzerà il passaggio al Toro la pista che porta in Eredivisie potrebbe riscaldarsi.  

Insigne e gli altri

Sarri aspetta una mezzala e Ilic è tra i prescelti. Aspetta anche un vice Zaccagni e Insigne è il preferito. Siamo al tormentone-telenovela come tanti ce ne sono stati. Lorenzo si allena da solo da mesi, aspettando il sì di Lotito. E’ in stand-by. Sarri ha dato il via da luglio, la società tergiversa. La sensazione è che il presidente alla fine accontenterà Mau. Sarri ha messo in uscita Noslin, Belahyane ed è in bilico Dele-Bashiru, nonostante il reintegro di ieri. Si vedrà se arriveranno offerte per Tavares, di nuovo scavalcato da Pellegrini. Aspetta il via per partire Mandas, chiuso da Provedel. A giugno il Wolverhampton aveva preannunciato un’offerta di 20 milioni, ma i blocchi di mercato non hanno consentito alla Lazio di cedere Mandas. Non l’avrebbe potuto rimpiazzare. Non giocando si è svalutato, sono ipotizzabili offerte da 7-8 milioni. C’è stato un sondaggio del Parma dopo lo stop di Suzuki per 3-4 mesi. Ma la richiesta è in prestito. Lotito vorrebbe vendere Mandas a titolo definitivo per incassare soldi e centrare una plusvalenza. Quei venti milioni, sempre che fossero reali, sono sfumati. 


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