Lotito e Sarri sempre più incompatibili, l'urlo dell'allenatore della Lazio: "Qui ogni anno sembra..."

Da una parte il club, irregolare e occasionale nei progetti, dall'altro il tecnico di sempre, ambizioso e tagliente. Le sue parole prima e dopo Verona spiegano il momento di tensione attuale, anche sul mercato
Daniele Rindone
4 min

Lotito prova a rabbonirlo chiamandolo «fuoriclasse», Sarri non si placa e continua a picconarlo: «La cosa che sconcerta un po’ alla Lazio è che tutti gli anni sembra sia l’anno zero». Due mondi incompatibili da sempre. La Lazio irregolare e occasionale nei progetti. Il Sarri di sempre, ambizioso, tagliente. Più lui e Lotito si conoscono, più non riescono a coesistere. L’inizio del mercato riaperto è un controsenso, Mau spera di essere assecondato di più, come gli era stato promesso: «In certi ruoli si possono avvicinare di più, in altri ruoli non si avvicinano neanche». Il riferimento non può non essere al centravanti Ratkov. Sarri aspetta un’altra mezzala: «Mi piacerebbe un giocatore che ha quantità, qualità e che fa un po’ di gol. Penso che costi un’ottantina di milioni», ha detto ridendo. Sta cercando di creare un gruppo per il futuro, ha chiesto acquisti di valore: «Ripagherò i giocatori di oggi cercando di migliorarli e di arrivare a fine stagione con 8-9 pronti in maniera che se la società ci aiuterà con tre innesti forti potremo fare il salto di livello. Io penso di riuscirci». Sarri ha difeso i suoi: «Se avessi la bacchetta magica quale giocatore porterei? Sono affezionato ai miei, farei una magia e migliorerei questa squadra». Ha dovuto lanciare subito Taylor: «E’ la prima volta in carriera, compresi anche i dilettanti, che butto dentro un giocatore dopo un allenamento, questo dà l’idea delle diffi coltà che stiamo aff rontando. Lo conosco parzialmente, spero possa alzare il livello tecnico. Su lui e Ratkov per ora ho solo delle sensazioni positive. Dovrò cercare di essere veloce nel capire pregi e difetti per cercare di inserirli al meglio. A livello di caratteristiche e di presenze fatte, Taylor potrebbe fare più velocemente. Petar è un ragazzo che viene da esperienze diverse, è leggermente più giovane e potrebbe fare più fatica. Mi auguro di no, ma bisogna metterlo in preventivo».

Le parole di Sarri su Ratkov e Rovella

E’ stato chiesto a Sarri se per Ratkov serviranno cross, è stato caustico: «Non eravamo costruiti per questo. Cambiare il cervello agli altri dieci diventa difficile (risata, ndi). Prendiamo tempo per vederli e capire». Ratkov viene dall’Austria, ha 22 anni, non si può pensare che risolva tutto: «Non è che un ragazzo arrivato da pochi giorni ci possa risolvere tutti i problemi che si sono accumulati». Quante difficoltà, quanti limiti, anche Cancellieri ala sinistra, manca un vice Zaccagni: «Cancellieri a sinistra è un giocatore completamente diverso».

I difetti della gara: «Abbiamo la responsabilità di non aver trasformato le occasioni da gol, le uscite da dietro sono state fatte su buoni livelli. Negli ultimi venticinque metri non siamo riusciti a trasformare niente in vera pericolosità. Sapevamo che era difficile, sono contento del risultato, per i ragazzi e i tifosi». Lode ai laziali: «All’ingresso in campo sono rimasto sorpreso perché, nonostante l’età, avevo visto raramente un settore Ospiti di questo tipo». Sarri è scontento, l’attacco non va: «Non sono contento, è tutto l’anno che dico che siamo poco pericolosi per quanto giochiamo». Su Rovella, secondo ingresso, qualche minuto in più: «Per essere titolare gli manca parecchio». In ritiro a Verona c’era Boksic: «Ero un estimatore feroce, mi sono emozionato».


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