Romagnoli, l’ultimo gesto d’amore per la Lazio: i nomi per sostituirlo

Alessio ha dato l'ok a Sarri per aiutarlo nella trasferta di Lecce, poi saluterà: tutte l'idee per rimpiazzarlo
Marco Ercole
4 min

ROMA - Ha scelto di aiutare fino all'ultimo, ma mantenendo comunque la presa di posizione. Niente colpo di coda, la decisione ormai era presa. Alessio Romagnoli saluterà la Lazio, dopo che l'aveva scelta nell'estate 2022 da parametro zero, accettando uno stipendio più basso rispetto a quelli che avrebbe potuto percepire altrove. Una decisione dettata dal cuore, dalla fede calcistica, dal desiderio di vestire quella maglia che ha sempre tifato sin da bambino. Sembrava un perfetto finale romantico per chiudere la carriera, ma con il passare del tempo il rapporto si è incrinato. Alessio ha atteso per due anni invano un rinnovo contrattuale promesso e quando giovedì Lotito si è presentato a Formello per parlarne si è trovato di fronte una porta chiusa: «C’è stato tanto tempo, ormai è tardi», la replica del numero 13.

Romagnoli, addio alla Lazio

Perlomeno, però, prenderà parte alla trasferta di Lecce, aiutando mister Sarri e i compagni di squadra in un momento di piena emergenza in difesa. Ha accettato di esserci, nonostante avesse già stretto i denti con il Como per via di un affaticamento, con la promessa che subito dopo sarà liberato. La Lazio verrà "ricompensata" dai qatarioti dell'Al-Sadd con 7,5 milioni più uno di bonus (legato a obiettivi facilmente raggiungibili). Dopo la sua 145esima partita con l'aquila sul petto, insomma, il centrale chiuderà la valigia e si trasferirà in Medio Oriente, per firmare un contratto di 3 anni da 18 milioni complessivi. È un difensore sul quale Sarri aveva costruito le basi della retroguardia e che mai avrebbe lasciato andare via, segnalandolo come uno dei punti di riferimento anche per il futuro. Niente da fare, pure questa indicazione dell'allenatore non ha avuto seguito. La mossa di Lotito per accontentarlo (e soprattutto per accontentare Romagnoli) è arrivata troppo tardi, apparendo più come un tentativo di deresponsabilizzarsi agli occhi del tecnico che come una reale intenzione di trattenere il calciatore.

Mercato Lazio

«Voglio tranquillizzare tutti, non stiamo smantellando nulla», aveva detto a inizio mese il patron. Eppure, quella del centrale sarà la terza cessione eccellente di questa sessione invernale, dopo quelle di Castellanos e Guendouzi. In pratica l’intera spina dorsale. I primi due sono stati rimpiazzati con Ratkov e Taylor, rispettivamente 22 e 23 anni, arrivati da Red Bull Salisburgo e Ajax. Giovani stranieri di prospettiva che richiederanno per forza di cose del tempo per integrarsi al meglio. Lo stesso succederà probabilmente per la sostituzione di Romagnoli, a meno che non prenda piede la pista che porta al 26enne Ranieri, in uscita dalla Fiorentina. Un profilo che si aggiunge a quelli di Danilho Doekhi e Diogo Leite, entrambi 27enni di proprietà dell’Union Berlino. Probabile che nella lista del ds Fabiani ci siano anche degli under 23, in ogni caso l’obiettivo è puntare sul 22enne Provstgaard: a prescindere da chi arriverà, sarà lui il titolare che nell’idea della società dovrà fare coppia con Gila fino al termine della stagione.


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