Sarri e il retroscena su Guendouzi: "Dieci giorni fa è venuto nel mio ufficio e...". Poi si scatena sulla cessione di Romagnoli
Sarri non le manda a dire e ai microfoni di Dazn si sfoga nel post partita di Lecce-Lazio. Il tecnico biancoceleste non vuol sentir parlare di rottura con i giocatori, un tema che non esiste. Vietato usare questo pretesto per giustificare le partenze, come ipotizzato dalla telefonata del presidente Lotito con un tifoso diventata virale nelle ultime ore. "Dieci giorni fa è andato via un giocatore, è venuto nel mio ufficio e ha pianto", ha detto Sarri parlando probabilmente di Matteo Guendouzi, volato in Turchia al Fenerbahce nel mercato di gennaio. "Non c’è un problema di feeling tra me e la squadra. L'argomentazione non è questa. Se poi si vende un giocatore e si dice che non andava d’accordo con Sarri, mi sembra un pochino brutto sinceramente. Anche perché a me i giocatori che sono partiti hanno detto cose completamente diverse".
Sarri e l'amaro commento sull'addio di Romagnoli
Il tecnico ha poi commentato con estrema amarezza la ormai certa partenza di Romagnoli in Arabia: "Se dovesse andare via si ricomincerà a prendere un po’ di gol per due, tre mesi, questo è inevitabile. Può arrivare anche un campione fortissima ma servirà tempo per farlo entrare nei nostri meccanismi. La società mi ha chiesto cosa ne pensassi della cessione di Romagnoli e io le ho risposto che secondo me da punto di vista tattico è una cosa infattibile, poi hanno detto che il mercato lo fanno loro, quindi chiedete a loro", ha detto davanti alle telecamere un Sarri visibilmente contrariato.