Il caso Romagnoli non è finito: Lotito furioso, la possibile decisione della Lazio

Il rifiuto del difensore ha fatto saltare all'ultimo l'accordo con l'Al-Sadd: cosa potrebbe succedere adesso
Daniele Rindone
2 min

ROMA - Il caso Romagnoli va ben oltre la crisi di un matrimonio. Lotito è furioso per tutto quello che è successo fino alle 22 di sabato. Alessio è furente per le sue ragioni. Il presidente aveva aperto alla cessione pur rischiando una figura barbina dopo il comunicato con cui aveva stoppato la cessione del difensore. Come sempre la Lazio ha condizionato la vendita alla rinuncia degli ultimi stipendi, tre nel caso di Romagnoli (novembre, dicembre e gennaio, pesavano per 600 mila euro). Un’insolenza che qualcuno ha accettato in passato, Alessio no. La società fin dal pomeriggio di sabato aveva informato lo staff del giocatore di questa intenzione, non avrebbe ricevuto contestazioni immediate. Raggiunti gli accordi tra Lazio e Al-Sadd per circa 9 milioni totali, il diktat sugli stipendi si è concretizzato a circa mezzora dalla chiusura del mercato qatariota. L’Al-Sadd aveva ottenuto una deroga fino alle 22 italiane. Il rifiuto di Alessio, gli stipendi sono un diritto acquisito, ha interrotto la trattativa.

Romagnoli rischia l'esclusione

Romagnoli contesta il fatto che la Lazio ha cambiato più volte le richieste legate alle modalità di pagamento. Adesso si attendono le mosse di Lotito. Non sono esclusi provvedimenti, il più drastico sarebbe l’esclusione. Si lavorerà diplomaticamente. Alessio avrebbe strappato la promessa all’Al-Sadd dell’acquisto a giugno.


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