Come sta Pedro: gli aggiornamenti sull’infortunio durante Bologna-Lazio

Lo spagnolo uscito in lacrime è stato trasportato in ospedale. Scongiurata la frattura alla caviglia
Marco Ercole
3 min

Il pallone pesava tantissimo, ma Provedel non ha tremato. Anzi, si è esaltato. La Lazio vola in semifinale di Coppa Italia e lo fa aggrappandosi al suo portiere, decisivo nei 90 minuti e glaciale nella lotteria dei rigori. Una serata da eroe, di quelle che restano. Il primo squillo arriva durante i tempi regolamentari. Cambiaghi si presenta a tu per tu, calcia forte: Provedel respinge con il piede, con un intervento miracoloso. L’arbitro fischia un presunto fallo in attacco, ma il contatto non era così netto e il Var avrebbe anche potuto intervenire. Poco importa. La parata resta, l’immagine pure.

Eroe Provedel

Poi arrivano i rigori. E lì Provedel diventa gigante. Si piazza sulla linea (anche qualche metro indietro) con lo sguardo fisso, studia, aspetta. Ferguson si presenta per primo: rincorsa, tiro, e il portiere biancoceleste lo ipnotizza. Deviazione decisiva. È il colpo che indirizza la serie, che insinua il dubbio nei tiratori rossoblù. Dallinga è l'unico a batterlo, Orsolini invece sente il peso del momento e calcia fuori, con Ivan comunque sulla traiettoria. A quel punto la strada è già tracciata, resta solo che Taylor metta la qualificazione in archivio. La Lazio avanza, e Provedel è l’uomo copertina. «Una bella serata che rischiava di non essere una bella serata, perché nel primo tempo ci siamo inguaiati un po' da soli. Però ci siamo ripresi, stiamo diventando più solidi, qualcosa di buono stiamo facendo dai», ha raccontato a fine gara. Il portiere legge il momento della squadra con maturità. «Secondo me era scattato qualcosa di buono già qualche tempo fa, poi c'è stato qualche momento down a gennaio. La prestazione di Torino con la Juventus ci ha dato segnali importanti, secondo me stiamo lavorando nel modo giusto. Venire qui a Bologna e vincere a casa dei campioni in carica non era scontato. Ora andiamo a riposare che c'è il campionato e poi siamo belli carichi per la semifinale».

Le condizioni di Pedro

A rovinare parzialmente la serata è stato l'infortunio di Pedro. A pochi secondi dalla fine del primo tempo la caviglia destra si è piegata in modo innaturale dopo un contrasto con Odgaard. Lo spagnolo non riusciva a poggiare il piede a terra, è stato accompagnato fuori a spalla e in lacrime, tra gli applausi di tutto il Dall'Ara, in piedi per un campione senza tempo. Immediato il trasporto in ospedale per degli accertamenti, che fortunatamente dovrebbero aver escluso fratture. Si tratterebbe "solo" di una forte distorsione, diagnosi da confermare però nelle prossime ore.

 

 

 


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