Flaminio, oggi è il giorno: sarà svelato dalla Lazio il progetto di riqualificazione
È il grande giorno, per svelare a tutti (e non solo a livello istituzionale), il progetto più atteso. Se la squadra costruita in questo momento fatica a lasciare spiragli per un sogno, Lotito rilancia provando a regalarne uno più sentimentale e romantico. Alle 10.30, al Training Center di Formello, il club presenterà ufficialmente il progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio, già consegnato lunedì scorso al Comune di Roma. Una maxi-operazione da quasi 500 milioni di euro che punta a restituire alla città un impianto iconico, progettato da Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi del 1960, e a trasformarlo (di nuovo, come già era stato in passato) nella casa della società capitolina.
La conferenza
La conferenza stampa sarà presentata da Alessio De Giuseppe di Dazn e vedrà la partecipazione di tutti i protagonisti che hanno contribuito alla realizzazione del piano. A partire dal presidente Lotito, fino all’omonimo nipote dell’architetto originario, Pierluigi Nervi, chiamato a garantire continuità ideale e rispetto dell’identità architettonica dell’impianto (da non ricollegare però alla Fondazione Nervi, fondata da suo fratello Marco). Sul piano architettonico interverrà invece Marco Casamonti, dello Studio Archea Associati, autore materiale del progetto vero e proprio che potrebbe consentire di trasformare il sogno in realtà. Accanto a loro, spazio ai tecnici e agli accademici che hanno curato l’impianto scientifico e ingegneristico: il professor Domenico D’Olimpio, responsabile scientifico e coordinatore del team della Sapienza, illustrerà i criteri di intervento e la filosofia di restauro e ampliamento, così come il professor Roberto De Lieto Vollaro di Roma Tre, per gli aspetti legati all’ingegneria industriale e impiantistica, mentre per la parte legata al business model e alla sostenibilità economica parleranno Giuseppe Rizzello e Andrea Caloro di Legends Global, partner strategico nella valorizzazione commerciale dell’impianto. Il progetto, come noto, prevede una capienza di circa 50.570 posti, con un investimento complessivo superiore ai 480 milioni di euro iva inclusa. Non solo stadio, ma un hub moderno: museo, aree hospitality, spazi commerciali, riqualificazione urbana, parcheggi e piste ciclabili.
La trasmissione
L’evento sarà trasmesso in diretta sul sito, la radio e l’app e il canale YouTube ufficiali della Lazio, oltre che su Dazn e Sportitalia. Una scelta non casuale: il club vuole coinvolgere i tifosi in un percorso che si annuncia lungo e complesso, ma che spera possa rappresentare un’occasione per riavvicinarsi dopo la frattura dell’ultimo anno. Insomma, quello di oggi non sarà solo una presentazione tecnica, ma un momento simbolico, il tentativo di dimostrare che dietro le carte protocollate in Campidoglio esiste una visione strutturata, condivisa con università, professionisti e partner internazionali. Un progetto che punta a coniugare memoria e modernità, rispettando l’opera di Nervi e adattandola alle esigenze del calcio contemporaneo. Il Flaminio, chiuso dal 2011, potrebbe tornare a vivere. E per la Lazio, che da anni insegue una casa di proprietà, questo è il giorno in cui il sogno può mostrare una forma concreta davanti a tutti.
