Crisi Lazio, Tommaso Paradiso e le lettere al Corriere dello Sport: la rivelazione a Sanremo 2026
"È il coma della Lazio. La sensazione che non ci sia più niente da sognare, niente a cui aggrapparsi". Parole dure, amare, quasi rassegnate. Parole che non arrivano da un opinionista sportivo, ma da un artista. Da un tifoso. Da uno che quella maglia ce l’ha dentro da sempre: Tommaso Paradiso. Lo scorso maggio, l’ex frontman dei Thegiornalisti aveva affidato al Corriere dello Sport una lettera rivolta al presidente della Lazio, Claudio Lotito. Uno sfogo lucido, più che una protesta. Il grido di chi vede la propria squadra smarrire identità, ambizione e futuro.
Tommaso Paradiso e la petizione online
La Lazio per Paradiso non è solo una squadra: è un pezzo di vita. E quella fede se la porta dietro ovunque, anche sul palco più importante della musica italiana: il Festival di Sanremo, dove è in gara con il brano “I Romantici”. Tra prove, interviste e riflettori, lo spazio per parlare di calcio spunta inevitabilmente. Perché certi amori non si mettono in pausa. Durante i giorni sanremesi qualcuno gli chiede della petizione su change.org che invita Lotito a fare un passo indietro. La risposta è sincera, senza slogan: “Se ho aderito alla petizione? Ho scritto varie lettere al Corriere dello Sport, al presidente Lotito, dicendo che siamo insoddisfatti di questa situazione. Ma da anni. E le cose mi sembra stiano andando sempre peggio. Non ho firmato quella lettera, ma ho parlato con chi l’ha promulgata. Prima di Sanremo non posso fare quello che voglio, Sanremo mi ‘vieta di fare’ cose”.