Provedel shock, stagione finita: Motta titolare, il vice sarà Furlanetto

Il baby ex Reggiana tra i pali al posto di Ivan che martedì sarà operato per una lesione alla spalla destra
Daniele Rindone
4 min

ROMA - La sventura che mancava a Sarri: rimanere senza portiere. Provedel sarà operato martedì, 4-5 mesi di stop, stagione finita, tornerà in estate. Non s’è fatto male ieri, questa è l’assurdità, è da Juve-Lazio dell’8 febbraio che lamentava dolori, diventati insopportabili, alla spalla destra. Fatale un’uscita alta, poi la ricaduta. Il bollettino diffuso ieri dalla Lazio racconta che «nella giornata di ieri (ossia venerdì, ndr), il calciatore Ivan Provedel, a seguito del persistere della sintomatologia dolorosa alla spalla riconducibile a un precedente trauma di gioco, è stato sottoposto ad esami strumentali di approfondimento». L’infortunio era di un mese fa, il dolore è stato continuo, ma gli esami (a quanto si legge) sono stati svolti venerdì. Strano, ma vero. Provedel ha resistito, ha continuato a giocare con gli antidolorifici, senza potersi allenare in settimana. Dopo la Juve, nel giro di tre giorni, con una spalla quasi rotta, era stato eroico a Bologna in Coppa Italia ai rigori. Se ha avuto qualche cedimento nelle ultime partite è perché i dolori erano diventati insostenibili. Stringeva i denti pur di esserci. Si è dovuto arrendere. 

L'esito degli esami clinici

La risonanza magnetica effettuata presso la clinica Villa Mafalda ha evidenziato una «lesione del legamento gleno-omerale associata a interessamento del cercine glenoideo. Nei prossimi giorni l’atleta sarà sottoposto a intervento di stabilizzazione artroscopica della spalla», si legge inoltre nel bollettino medico della Lazio. La lesione del legamento gleno-omerale comporta la rottura o lo stiramento dei legamenti che stabilizzano la spalla, causando instabilità, dolore e limitazione funzionale. E’ tipica nei traumi. Il cercine glenoideo è uno stabilizzatore dell’articolazione gleno-omerale della spalla, favorisce l’interazione e l’unione tra testa dell’omero e cavità glenoidea della scapola. Un problema simile altera la stabilità e la mobilità articolare. Per un portiere è un rischio grosso continuare a giocare. Provedel si ricovererà domani, sarà operato martedì dal dott. Giovanni Di Giacomo, chirurgo ortopedico, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia presso il Concordia Hospital di Roma, è specializzato in chirurgia della spalla. Di Giacomo ha già operato Rovella nelle scorse settimane.  

Spazio al giovane Motta

Provedel ko, tocca a Edoardo Motta, 21 anni, 1,94 di altezza, catapultato dalla B a gennaio. Era stato acquistato dalla Reggiana per un milione. Era titolare, ha esordito nell’under 21. Era stato scelto da Sarri e dal suo staff per il futuro, deve anticiparlo. La Lazio sarà nelle sue mani nel finale di campionato e il 22 aprile nella semifinale di ritorno con l’Atalanta. Dovrà farsi trovare pronto. E’ un ragazzo coraggioso, intrepido, così lo raccontano. Il vice sarà Alessio Furlanetto, da terzo diventa secondo, ex Primavera, classe 2002, ha 23 anni, non ha mai esordito con la Lazio. Come terzo può essere promosso Nicolò Pannozzo, classe 2008, 187 centimetri, ieri ha parato un rigore nel match della Primavera col Bologna. E Mandas, che voleva andare via, è in panchina al Bournemouth, non ha mai esordito. Sarà l’anno delle calamità, ma anche delle assurdità. 

 


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