Lazio, la protesta dei tifosi finisce anche sulla BBC: “Situazione mai così grave”
ROMA - Il giorno dopo la decisione dei gruppi organizzati di tornare allo stadio per un'ultima volta, contro il Milan, la sensazione è che il popolo laziale abbia apprezzato la scelta e che la sua eco si stia diffondendo sempre di più. Dati di vendita: 15.000 biglietti venduti in totale, fra cui anche diverse migliaia di milanisti. L’entusiasmo laziale lo dimostrano anche i numeri arrivati dai social: senza considerare i tantissimi commenti positivi, oltre 10.000 like nel giro di appena 24 ore sotto il post pubblicato su Instagram. L’idea è riempire lo stadio per una notte e poi tornare al silenzio delle ultime settimane. Una scelta che non cambia la linea della contestazione, ma che rappresenta una parentesi simbolica. Una sorta di “last dance”, come l’hanno definita gli stessi gruppi organizzati: novanta minuti da vivere tutti insieme sugli spalti per sostenere la squadra e allo stesso tempo ribadire il dissenso nei confronti della società. Restano però alcuni aspetti da chiarire, a partire dall’autorizzazione per la coreografia annunciata dai gruppi organizzati (servirà nel caso il via libera delle autorità competenti e della stessa Lazio).
La protesta raccontata dalla BBC
Nel frattempo la protesta dei tifosi biancocelesti continua a far parlare di sé anche fuori dall’Italia. Dopo l’attenzione ricevuta nei giorni scorsi dalla CBS, è stata la BBC stavolta a dedicare un approfondimento alla situazione nella rubrica “Ask me anything” del proprio sito. Secondo l’analisi dell'illustre portale britannico, affidata allo scrittore e tifoso laziale Simon Basten, il boicottaggio delle partite casalinghe è diventato negli ultimi mesi la forma di contestazione più forte nei confronti del presidente Claudio Lotito, in quanto "la situazione non è mai stata così grave come in questo momento". La scelta, in ogni caso, ha prodotto agli occhi dei britannici immagini insolite per una piazza storica come quella laziale. Anche fuori dall’Italia, insomma, la protesta ha colpito nel segno e raggiunto il suo obiettivo, quello di creare clamore. Domenica sera, però, il copione cambierà. Lazio-Milan sarà l’unica eccezione nella seconda parte della stagione. I gruppi organizzati torneranno dentro l’Olimpico per sostenere la squadra e vivere un’altra notte insieme. Poi, salvo nuove decisioni al momento non contemplate, la protesta continuerà. Ma per una sola sera la Curva Nord e lo stadio Olimpico torneranno a respirare la giusta atmosfera. E la Lazio ritroverà, almeno per novanta minuti, la voce del suo popolo.
