I tifosi della Lazio sfidano ancora Lotito: contro il Parma solo 11 mila spettatori. E fuori dall’Olimpico...
ROMA - Di nuovo il solito scenario desolante, solo leggermente più popolato rispetto alle gare precedenti, con 11.000 spettatori complessivi. Ormai non è neanche più un'anomalia, è la nuova realtà, la regola con cui convivere. Un'atmosfera surreale che parte da fuori, nel percorso di avvicinamento all'Olimpico. Anche lì, a Ponte Milvio, storico quartier generale del tifo laziale dei pre-partita, le sensazioni non sono quelle di un giorno di gara. Le macchine scorrono senza intoppi o rallentamenti, le sole bandiere a sventolare sono quelle dei chioschi, anche loro isolate, senza nessuno in coda per acquistarle se non qualche turista che, probabilmente, approfittando delle vacanze di Pasqua si è concesso una gita a Roma con annessa partita di Serie A.
Ambiente
Per tutto il resto sembra un sabato sera qualsiasi. E a confermarlo c'è ovviamente lo stadio, praticamente vuoto, a parte i circa 10.000 laziali presenti. In 5.000 hanno acquistato il biglietto per esserci lo stesso senza seguire la contestazione, quella che invece ha deciso di proseguire la stragrande maggioranza dei tifosi, quasi tutti i 29.918 abbonati che ancora una volta hanno scelto di andare contro natura come ennesimo "atto d'amore": solo in 5.000 di loro (quasi tutti in Tevere) hanno scelto di entrare comunque. Un segnale chiaro sulla volontà di andare avanti fino al termine della stagione, senza eccezioni: le sole partite sulle quali ragioneranno, eventualmente, saranno il derby (formalmente in trasferta) e la potenziale finale di Coppa Italia. Anche Flaminia, che l'ultima volta si era goduta per la prima volta nella sua carriera laziale un Olimpico pieno e da grandi occasioni, è partita per il suo volo in leggero anticipo rispetto ai tempi previsti, come se volesse andare a cercare lei stessa quello spettacolo visto contro il Milan. Una ricerca vana, perché da parte del club non è stato fatto alcun passo avanti nei confronti dei tifosi e così i gruppi organizzati del tifo biancoceleste sono rimasti fermi sulla loro posizione, provocando un danno ambientale alla squadra e, soprattutto, uno economico a loro stessi: in fondo, la maggior parte di quelli rimasti fuori sono quelli che di fatto avrebbero già compreso un posto allo stadio nelle partite casalinghe per via dell'abbonamento sottoscritto in estate.
Protesta
Sì, perché in questo momento è proprio lo zoccolo duro degli abbonati a portare avanti la contestazione nei confronti del presidente Lotito, visto che i 6.000 biglietti complessivi venduti per questa gara (extra-abbonamenti e comprendenti anche i circa 1.000 tifosi ospiti arrivati da Parma) rappresentano più o meno la cifra standard che veniva registrata nelle partite non di cartello pre-protesta. Un aspetto che non cambia la sostanza, perché l'Olimpico che si è visto ieri è ancora una volta una brutta copia di quello che un tempo poteva definirsi “quello vero”. Un tempo, già. Oggi quello vero è questo. Vuoto, silenzioso e desolante. Non più l'anomalia, ma la regola. La nuova realtà.
