Sarri perde Maldini: chi può giocare al suo posto. Si scaldano in due

Tridente rebus per Firenze tra indisponibilità e dubbi tecnici. Daniel viene gestito: rischia di stare fermo anche oggi
Daniele Rindone
3 min

Tirando le somme: 31 Lazio in 32 partite. La 31ª è più che una possibilità stando al bollettino di ieri. Fermi Maldini e Dele-Bashiru, tra allarmi e gestione. Daniel non è detto che oggi si alleni, il nigeriano è atteso in gruppo. Sarri da giorni provava di più Dia, forse un primo segnale delle condizioni di Daniel. Poi lo stop dell’attaccante. Maldini era stato gestito anche la settimana scorsa, ha giocato regolarmente contro il Parma. Stavolta l’allarme è più rosso. Dele è affaticato, non è stato rischiato alla ripresa. Sta a Mau decidere cosa fare: se aspettare Maldini e Dele o se virare su Dia e su Basic. Sono tutti e due in preallarme. Dia era stato decisivo a Bologna da riserva, anche contro il Parma è entrato in corsa. Sarri sia al Dall’Ara che contro i gialloblù ha cambiato tridente in partita. Chissà che non pensi al ribaltone dall’inizio, per scelta voluta e forzata al tempo stesso. Si giocherà lunedì a Firenze, c’è tempo per riflettere.

 

 

Gli scenari e le scelte di formazione

L’alternanza del doppio tridente è stata utile per trovare più spazi. Maldini non ha il gol in canna. Dia ha dato soluzioni giocando part-time. Noslin ha trovato il pari subentrando col Parma, si gioca di nuovo una chance. Anche lui è stato provato spesso, alternato a Pedro. Lo spagnolo sabato scorso non ha inciso. L’olandese prova il sorpasso. A destra va scosso Isaksen, tornato dalla nazionale scarico. Il suo rendimento è sempre intermittente. L’unica alternativa è Cancellieri. Chi non è considerato è Ratkov, su cui Sarri si è espresso chiaramente: «Lo vedo peggio degli altri», ha detto spiegando i motivi delle bocciature. Sarri aspetta Zaccagni, ieri ha saltato la partitella, ma ha svolto il resto dell’allenamento. Mai dire mai con il capitano, era dato fuori per Bergamo (22 aprile) e invece proverà ad essere in panchina, per quanto simbolica, a Firenze (lunedì è il 13). Il piano è portarlo al Franchi, lanciarlo nel finale di Napoli per averlo contro l’Atalanta. Si ragiona in ottica Coppa Italia, non si può fare diversamente.

Sarri cerca i gol

Sarri cerca la soluzione migliore per lanciare una Lazio più incisiva. Firenze, Napoli e Bergamo: tre trasferte di fila. Tre partite che indirizzeranno il finale di stagione, quella di Bergamo deciderà il futuro in Coppa. Senza gol non si andrà lontano. Tra punte e puntine il limite del gol non è mai stato superato. Le ali hanno garantito qualche colpo dividendosi il bottino, i centravanti l’hanno fatto a fatica. Sono quelli che hanno inciso meno, vecchi e nuovi.

 


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