Diogo Leite costa troppo, tanti problemi nella trattativa. E dall’Argentina arriva un altro nome 

Prezzo elevato per il centrale dell'Union Berlino: il club vira su altre piste
Carlo Roscito
2 min

Prima sì, poi no. Affare chiuso, affare saltato. Adesso è di nuovo impasse per Diogo Leite. Trattativa bloccata e ripartita, fino alla nuova frenata e gli scenari possono cambiare di nuovo. La Lazio fa tiremmolla, sta provando a ingaggiare il centrale dell'Union Berlino, la sua situazione contrattuale è nota, si libererà a parametro zero il prossimo 30 giugno. Fabiani in conferenza aveva confidato i colloqui portati avanti a gennaio per il portoghese, a distanza di pochi giorni l'agente del classe 1999 aveva risposto al ds in modo piccato, negando accordi già trovati con il club biancoceleste. Al netto delle smentite, il gradimento tecnico è ancora in piedi, ma ci sarebbero da risolvere problematiche legate ai costi, in particolare alle commissioni. Il giocatore è libero di firmare per altre squadre, cerca l’accordo migliore. La richiesta di ingaggio sarebbe due milioni.

 

 

Lazio, le piste argentine

Nel frattempo la Lazio sta monitorando con attenzione il mercato argentino. Per la difesa da diverse settimane è stato accostato Lautaro Rivero, classe 2003, quattro anni più giovane di Diogo Leite. Contratto in scadenza nel 2028, nel suo caso andrebbe pagato il cartellino. Lo vuole l’Inter. Mancino pure lui, un indizio che potrebbe legare i nomi in questione al futuro di Romagnoli (vista anche la presenza in rosa di Provstgaard). Rivero non è l'unico giocatore del River Plate associato alla Lazio, in Sudamerica è stato scritto anche di un interesse per Ian Subiabre, esterno d'attacco classe 2007. Si muove su entrambe le fasce, finora in stagione ha disputato 12 partite nel Torneo d'Apertura, la metà giocate da titolare (1 gol e 2 assist).

 


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