Allarme infortuni per la Lazio: Maldini e Marusic ko, Sarri trema per la semifinale di coppa Italia
Interminabili le preghiere propiziatorie di Sarri, ma la trappola scatta ogni settimana. A Firenze gli assenti sono risaliti a cinque: Maldini, Marusic, Gila, Provedel e Rovella. Meno Dele-Bashiru, recuperato in extremis, ma ha un problema ad un adduttore. E Pellegrini ieri non s’è allenato, è partito comunque. Gli allarmi suonano per Napoli ed inevitabilmente per Bergamo. Maldini ha un’infiammazione al tendine rotuleo di un ginocchio, è lo stesso problema di Gila. Marusic si è stirato, sia va da un massimo di tre settimane ad un minimo di due. Lui è intenzionato a provarci per la Coppa, un po’ come ha fatto Zaccagni, oggi in panchina a Firenze. In pochi scommettono sul recupero del montenegrino, era così anche per il capitano.
Lazio, gli scenari futuri
Sarà una settimana lunga e corta al tempo stesso. Lunga perché dedicata ai controlli, col rischio di registrare forfait per Bergamo. Corta perché si rigiocherà sabato a Napoli. Sarri potrebbe decidere di continuare con Dia al Maradona lasciando a riposo Maldini, con l’obiettivo di ritrovarlo il 22 aprile. E’ sul filo il suo recupero. Gila combatte con la stessa infiammazione da settimane, lavora per essere pronto contro l’Atalanta. Sta evitando anche di forzare in allenamento. La botta più fresca è Marusic, si è fermato sabato. La lesione muscolare è accertata. Adam è un robot, s’è messo in testa di fare un tentativo. Altrimenti Lazzari sarà costretto a giocare sempre ed è uno di quei giocatori da maneggiare con cura, è sempre esposto a guai muscolari. Sarri l’ha recuperato da pochi giorni, l’ha rilanciato col Parma, era stato tra i migliori nel finale. Non proprio un bel quadro nella settimana delle due trasferte di fila, anteprima della semifinale. Ogni calcolo è rinviato ai prossimi giorni, ai prossimi esami. Maldini è rimasto a Roma a fare fisioterapia, convive con qualche acciacco da tempo, alcuni li aveva a Bergamo. Solo il riposo può aiutarlo. Nel caso di Marusic non bastano pazienza e fisioterapia, servirebbe più tempo. Il rischio è che Sarri si presenti in semifinale con giocatori al limite, è già successo quest’anno e ha bruciato cambi in corsa.
I dubbi di Sarri
L’emergenza colpisce i titolari e anche i rimpiazzi. Dele-Bashiru ha sostituito Basic, aveva trovato continuità, c’è il controsorpasso. Lo stesso Basic è reduce da un lungo stop, non ha i 90 minuti nelle gambe. Farà rodaggio per Napoli e Bergamo. Potrebbe essere costretto a giocare sempre. Non sente più fastidi, un buon segno. Pellegrini era un cambio in più tra i terzini, visto lo stop di Marusic. Deve ricarburare. Oggi l’unico sostituto naturale di Lazzari o Tavares sarà Hysaj. Provstgaard è una soluzione da terzino sinistro in corsa. Patric è disponibile da centrale o da regista. Cataldi, ad esempio, come vice ha lo spagnolo o Basic, sempre che Dele-Bashiru possa garantire il cambio a quest’ultimo. Mai dire ormai, nella Lazio. Bisogna crederci ovunque e comunque.
