Lazio, scelte (quasi) obbligate per Sarri: contro la Cremonese un trio inedito a centrocampo

La testa è già alla finale di Coppa Italia contro l'Inter: il tecnico bianccoeleste potrebbe optare per un terzetto "alternativo" allo Zini
Marco Ercole
4 min

Non è una scelta, ma una necessità: sia per mancanza di interpreti, sia perché occorre ruotare le energie a così poco tempo dalla finale di Coppa Italia. La Lazio, tanto per cambiare, si avvicina alla sfida di domani a Cremona con un centrocampo da reinventare, tra assenze, rientri da gestire e una condizione fisica tutt’altro che ideale. Sarri prepara così un trio inedito, mai visto dal primo minuto: Dele-Bashiru, Patric e Basic. Una soluzione dettata dall’emergenza, con un ormai ex difensore convertito in cabina di regia e due mezzali che, in diverse parti della stagione, sono state escluse dalla lista per la Serie A.

Cremonese-Lazio, le condizioni di Cataldi e Taylor

CONDIZIONICataldi è ancora in dubbio, potrebbe essere preservato lasciando spazio ancora allo spagnolo: la febbre e qualche fastidio muscolare lo tengono in bilico, con lo sguardo già proiettato sulla finale di Coppa Italia contro l’Inter. Taylor, uno dei più utilizzati da quando è arrivato a Roma, si era dovuto fermare nei giorni scorsi per un attacco influenzale (poi superato come certificato dalle storie pubblicate su Instagram che lo immortalano in gita a Firenze con la compagna). Ad ogni modo, Sarri valuta se preservarlo per evitare ricadute e sovraccarichi. È così che prende forma un centrocampo sperimentale, visto solo nel secondo tempo contro l’Udinese, quando Dele-Bashiru aveva preso il posto proprio dell'olandese all’intervallo. Per lui 45 minuti più recupero insieme a Patric e Basic, che hanno portato la Lazio a rimontare per due volte lo svantaggio contro i bianconeri.

Centrocampo inedito per Sarri

INEDITO. Così Basic si sposterà a sinistra, nel suo ruolo naturale. Il croato è tornato protagonista nel momento più delicato, dopo un percorso complicato. Prima fuori dai piani, poi reintegrato per necessità, infine fermato da un lungo infortunio all’adduttore. Due mesi ai box, il lavoro per rientrare, la voglia di riconquistare spazio. E ora il sorpasso, proprio su Dele-Bashiru, nelle gerarchie di Sarri. Firenze, Napoli, Bergamo e poi l'Udinese in casa: partite pesanti, affrontate tutte dal primo minuto. È diventato una pedina fondamentale, proprio nel momento in cui la Lazio ha più bisogno di certezze. Sull'altro lato, poi, toccherà probabilmente al nigeriano, che allo stesso modo ha vissuto un percorso alterno, ma resta una risorsa importante per dinamismo e inserimenti: la sua capacità di rompere le linee può diventare un’arma importante da sfruttare. In mezzo a loro si scalda di nuovo Patric, adattato in una posizione che non è la sua naturale, ma che in emergenza è diventato un valore aggiunto inaspettato. Sarri lo conosce, ne apprezza l’intelligenza tattica e la capacità di leggere le situazioni. Non è un regista puro, ma garantisce ordine e copertura, tanto da mettere in discussione la titolarità di Cataldi.

Questione di necessità, a pochi passi dalla finale di Coppa Italia

NECESSITÀ. Insomma, è un centrocampo nato per necessità. La Lazio arriva a questo snodo con le energie contate, tra acciacchi e gestione delle forze. A centrocampo domani ci sarà probabilmente un trio inedito dal primo minuto, figlio dell’emergenza ma anche di una ponderata gestione delle energie. Perché la prossima gara si gioca a Cremona, ma la testa è già al 13 maggio

 


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