© BARTOLETTI Playmaker Lazio, adesso è casting per tre giocatori
ROMA - Da zero a tre, finalmente Sarri può scegliere il regista. Poche settimane fa era rimasto senza nemmeno un interprete. Rovella ha trascorso più tempo ai box che in campo, Cataldi si era fermato contro il Sassuolo per un problema al polpaccio. Vecino ceduto nel mercato di gennaio, Basic frenato dalla lesione muscolare fino alla trasferta di Firenze, Belahyane non è mai entrato nelle grazie del Comandante. È stata necessaria un'intuizione, un'invenzione. La scelta è ricaduta su Patric come vertice basso, l'esperimento è talmente riuscito che lo spagnolo è stato schierato titolare anche nella semifinale di ritorno contro l'Atalanta. Risultati soddisfacenti. Adesso va preparata la finale, ogni mossa può risultare decisiva per la sfida del 13 maggio, anche quelle prese per l’antipasto di campionato.
Abbondanza, Sarri può finalmente scegliere
Chi gioca dall'inizio, chi subentra in corsa. Sarri, a prescindere dalle decisioni che prenderà nei prossimi giorni, può sorridere per l'infermeria svuotata e le opzioni tornate numerose in regia. A centrocampo è stata superata la fase dell'emergenza, per quasi tutto l'anno c'è stato il solo Cataldi a tirare la carretta. Nelle ultime settimane Danilo ha pagato dazio degli sforzi ripetuti, spesso ha dovuto accelerare il recupero per non lasciare scoperto il reparto, in affanno per quasi l'intera stagione. Contro l'Udinese è rimasto fuori a causa di un attacco influenzale, contemporaneamente ha fatto i conti con i fastidi muscolari che hanno compromesso la sua presenza nella trasferta di Cremona. Un principio di pubalgia. Tornerà a breve, la finale di Coppa Italia non è in dubbio, però passa dalla convocazione per il confronto di sabato.
Riflessioni: tra infortuni e dubbi di formazione
Cataldi è stato il riferimento fisso. Rovella la pedina persa fin dal principio, ai tormenti per la pubalgia si è aggiunta la frattura scomposta della clavicola destra. Operazione chirurgica necessaria in entrambi i casi. L’infortunio beffardo rimediato a Cagliari l’ha gettato nello sconforto, sembrava terminata in anticipo la sua stagione. L’avanzamento di Patric, con i compagni acciaccati, è stata la soluzione trovata da Sarri, che ora pensa al suo utilizzo anche in finale. Sono rimaste quattro partite, i tre potrebbero essere alternati, naturalmente l'appuntamento cruciale è quello di Coppa.
Le opzioni: a Sarri la scelta
Le gerarchie non sono fisse, finora si sono modificate strada facendo per lo stato di forma individuale, tutto può essere rimescolato all’improvviso. Potrebbero pure dipendere dalla gara imminente con l’Inter, sarà l'ultima prima dei novanta minuti con in palio un trofeo e la qualificazione alle prossime coppe europee. I posti assicurati, viste le prove recenti, sono quelli delle due mezzali, Basic a destra e Taylor a sinistra. Sarri non ha incertezze sugli interni, il punto interrogativo riguarda la maglia in regia, in questo momento senza un vero padrone. Patric, Cataldi e Rovella si contendono lo spazio dopo lunghi periodi di sofferenza. Le “problematiche”, ora, sono tutte di Sarri che deve scegliere il titolare.
