Lazio, Gattuso irrompe nella corsa per la panchina: l’allenatore ascolterà l’offerta di Lotito

Primo contatto con Rino, ma prima il presidente e Sarri devono lasciarsi: il tecnico aspetta la chiamata del club
Fabrizio Patania e Daniele Rindone
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Lotito e Sarri devono solo uscire dal cul-de-sac in cui sono finiti. Si sono fatti dispetti per tutto l’anno, si rinfacciano errori, ne hanno abbastanza entrambi. Sarri ha tirato l’ultima stoccata sabato: «Formello ambiente difficile», riferendosi agli allenatori che si sono alternati, lui compreso. Lotito, come sempre, scarica le responsabilità e conta i punti mancanti rispetto all’anno scorso (Baroni chiuse a 65 al settimo posto). Ora devono trovare il modo di lasciarsi, a entrambi conviene farlo. Sarri è in parola con l’Atalanta, aspetta solo la sua firma. Lotito ha iniziato il casting da giorni e bisogna programmare la nuova stagione. Chi farà la prima mossa? Fino a ieri non c’erano incontri in progamma. Sarri è ancora all’Olgiata, conta di partire a metà settimana per Castelfranco di Sopra. Aspetta la chiamata, non farà la prima mossa. E’ sotto contratto e deve seguire passi formali. Lotito vorrebbe che fosse lui a esporsi, finora non l’ha fatto. Il presidente deve decidere se lasciarlo a mollo un po’ o no. Dopo la partita con il Pisa ha dato a tutti un generico arrivederci a Formello. Da oggi le strategie inizieranno ad essere più chiare a meno che non scatti un tiremmolla sfiancante. In questo caso a Sarri non resterebbe che rompere il contratto. Punta a difendere ogni euro dei 2,5 milioni che gli spettano quest’anno. 

Gattuso

Il casting per la successione è nel vivo. La Lazio ha chiamato Gattuso. I contatti telefonici risalgono a qualche giorno fa. Servirà un approfondimento nelle prossime ore per comprendere meglio il piano e le prospettive della prossima stagione a Formello. Non è l’unico candidato. L’ex ct dell’Italia ascolterà la proposta di Lotito, ma è consapevole dei rischi e deciso a valutare con prudenza il suo futuro. La voglia di tornare in panchina si scontra con la predisposizione ad imbarcarsi in missioni disperate. Dopo le esperienze con Milan e Napoli, Gattuso qualche anno fa aveva scelto di lavorare all’estero: Valencia, Marsiglia e Spalato le tappe prima della Nazionale. Ha appena scartato il Torino, perché la proposta di Cairo era irricevibile. Era già stato vicino al club biancoceleste in passato. Lotito è attratto dalla personalità e dal temperamento dell’ex ct azzurro. C’è il precedente, risaputo e verificato, del 2019. Il campionato era appena iniziato. Durante l’intervallo tra Lazio e Atalanta, sotto di tre gol, Lotito telefonò a Gattuso per offrirgli la panchina di Inzaghi. La tripletta di Immobile nel secondo tempo permise a Simone di rimontare Gasp. Gattuso era in viaggio verso Roma, si trovava in autostrada, all’altezza di Orte, quando arrivò la seconda telefonata del presidente, che prendeva tempo. Tornò a Gallarate. 

Gli altri

La Lazio tiene in caldo Palladino e Pisacane, contatti con i procuratori. Conceiçao si può liberare dall’Al-Ittihad. E’ spuntato Crespo, esonerato dal San Paolo. Da Formello non escludono piste estere. È spuntata la candidatura di Alessio Lisci, tecnico dell’Osasuna, si è salvato in Liga con la classifica avulsa. Ha 40 anni, un passato nelle giovanili della Lazio (coordinatore motorio di Pulcini ed Esordienti) prima del salto in Spagna, nelle giovanili del Levante. Poi la seconda squadra, la prima ad interim. Dopo il Mirandés in B, la scalata play-off. Infine l’Osasuna. Provini per tutti.


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