Serie A Milan, Montella: «Verratti era il mio primo obiettivo a Firenze...»

Il tecnico dei rossoneri: «Avevamo pattuito le cifra, poi il Psg fece offerta migliore. Comprerei Pasalic»
Serie A Milan, Montella: «Verratti era il mio primo obiettivo a Firenze...»© LaPresse
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CARNAGO (VARESE) - Vincenzo Montella non si sbilancia sui piani di mercato del Milan e sulle chance di arrivare a Marco Verratti, ma ha ammesso di aver cercato di portarlo alla Fiorentina quattro anni fa: "È prematuro parlare di mercato. Nel mio primo anno alla Fiorentina siamo stati a un passo dal prenderlo, avevamo pattuito le cifre, poi il Psg ha fatto l'offerta migliore - ha ricordato l'allenatore rossonero alla vigilia della sfida con il Pescara, la squadra che ha lanciato il centrocampista -. All'epoca era il mio primo obiettivo, ci avevo messo qualcosa anche io ma non bastò...Verratti è il migliore nel suo ruolo? Ce ne sono anche altri, anche nello stesso Paris Saint Germain".

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SULLA ROSA - A chi gli faceva notare che il Milan si sta affidando a soli 12-13 giocatori, Montella ha risposto tagliando corto: "Ne abbiamo 28 con tre portieri, dobbiamo farli rendere al meglio, credere a loro, dargli fiducia. Abbiamo 6-7 infortuni. Lapadula? Avendo scelto un modulo con un'unica punta centrale, per chi non gioca è particolarmente difficile essere stimolato a dovere - ha replicato -. Sosa ha fatto due ottime partite quando ha giocato, stava crescendo nella condizione, poi è stato penalizzato dall'esplosione di Locatelli. Ma sono sicuro: diventerà una risorsa. Pasalic sta crescendo molto, per come si sta allenando meriterebbe di giocare: in lui si intravedono potenzialità importanti, se potessi lo comprerei".

MONTELLA SUL PESCARA - Il Milan ha "assorbito bene la sconfitta" di martedì contro il Genoa ma, ha avvertito Montella, domani "deve giocare al 100%" per evitare problemi contro il Pescara. "Martedì mi è piaciuto lo spirito messo in campo quando siamo rimasti in 10, prima era stato sufficiente, ma non encomiabile. Dobbiamo giocare sempre con questo spirito. Lo spirito fa la differenza - ha spiegato l'allenatore rossonero -. Ci aspetta una partita estremamente difficile se non fai tutto al 100%. Fra le squadre medie, il Pescara è quella che esprime un calcio più pulito e complicato da affrontare. Bisogna essere molto aggressivi, non dare tempo al Pescara di scegliere la giocata". Della partita di Genova a Montella è rimasto impresso anche un potenziale rigore non assegnato alla sua squadra. "Il Milan e il sottoscritto hanno dimostrato di accettare serenamente gli episodi arbitrali. Ce ne sono tanti al limite durante una partita, per gli arbitri è diventato molto complicato e talvolta l'errore viene ingigantito - ha notato -. Credo che il Milan abbia subito in un verso e ottenuto in un altro. Non credo che alla fine tutto si equilibri. Dipende dalla circostanza. Ma sono situazioni di calcio".

 

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