Pioli: «Roma grande squadra, Milan senza Calhanoglu»

Il tecnico dei rossoneri: "Hakan e Rebic stanno meglio ma non ci saranno. Sfidiamo una squadra ambiziosa, Dzeko regista offensivo come Ibra"

© Getty Images
Andrea Ramazzotti

MILANO - L'alta classifica e l'aver vinto tutte e 8 le gare ufficiali del 2020-21 non danno le vertigini a Stefano Pioli che nella conferenza stampa di oggi è stato come al solito risoluto e realista. La partita di domani sera contro la Roma sarà particolarmente difficile e il tecnico di Parma non lo ha nascosto.

ROMA E CLASSIFICA - "In Serie A ogni incontro è importante e difficile. Noi abbiamo iniziato bene e dobbiamo continuare così. Affrontiamo un avversario forte che nelle ultime 6 trasferte ne ha vinte 5. La Roma è simile al Milan: ha confermato un allenatore che ha fatto bene al primo anno in Italia, ha inserito giovani forti come Kumbulla, ha preso un giocatore importante come Pedro. Sfideremo una formazione ambiziosa ma lo siamo anche noi perché questo mi aspetto una partita aperta. Rimarremo comunque primi in classifica? Siamo solo all'inizio del campionato e dobbiamo prepararci bene per superare questo esame difficile. È solamente un'altra partita, con 3 punti a disposizione, e dovremo cercare di giocare tecnicamente di alto livello perché di fronte avremo avversari di valore".

IBRA E EDIN - Milan-Roma sarà anche lo scontro a distanza tra i due bomber delle due formazioni: "Se pensiamo alla partita di giugno cambiano le caratteristiche perché Ibra e Rebic hanno caratteristiche differenti. Zlatan ci dà tante soluzioni, ma sia Ibra che Dzeko sono due registi offensivi di indubbio valore. Dovremo cercare di limitare i rifornimenti per Dzeko perché lui è molto bravo".

PROVA DEL NOVE E TURN OVER - Pioli è poi tornato sul momento della squadra e sul fatto che finora il Milan abbia solo vinto: "Non parlerei di prova del nove perché secondo me ogni partita sarà una prova del nove per noi e noi dovremo interpretare tutte come sappiamo fare ovvero giocando al massimo, poi valuteremo come sarà andata. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso, continuare a pensare ad ogni singola sfida come quella più importante. Domani sarà importante anche per la classifica. Il turn over? E' importante per alzare il livello della competitività, ma perché ciò sia possibile bisogna avere elementi giovani e forti. La proprietà è stata brava ad inserire giocatori con queste caratteristiche e così abbiamo alzato il livello sia durante gli incontri sia negli allenamenti. I 5 cambi ci danno tante possibilità: sono importanti per chi scende in campo dall'inizio ma anche chi entra in corsa".

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CALHA OUT - Domani sera non ci sarà il turco: "Finora siamo stati molto bravi a non far pesare assenze importanti come Ibra e Romagnoli, ora dovremo fare lo stesso con Calhanoglu. Lui e Rebic stanno meglio: Rebic non ci sarà domani e faremo un controllo nei prossimi giorni; Hakan ha ancora due allenamenti ma vederlo domani sarà difficile".

MILAN AMMAZZAGRANDI - Finale su una tendenza cambiata: prima del lockdown il Milan perdeva contro tutte le grandi, mentre adesso le batte sistematicamente: "Siamo consapevoli del nostro percorso e la squadra è cresciuta tanti. La nostra forza ora è quella di mantenere un equilibrio mentale e dopo le critiche abbiamo pensato solo a lavorare. Ora dobbiamo fare lo stesso anche se riceviamo complimenti. Ho chiesto alla squadra di dare ancora di più per diventare davvero ambiziosi. È bello che le aspettative si siano alzate. Noi la sorpresa della Serie A? No, onestamente non è che perdo il sonno se dicono che siamo una sorpresa. Ognuno la può pensare come crede. Sono convinto che il nostro sia il percorso giusto e sono consapevole che ci sono situazioni da migliorare per arrivare a certi livelli. La nostra mentalità deve essere questa, pensare che ogni partita sia la più importante. Le somme le tireremo alla fine e vedremo chi avrà avuto ragione. I 21 risultati positivi non sono frutto del caso, ma di prestazioni collettivi importanti. Siamo una squadra che lavora insieme da meno di un anno e miglioreremo ancora. Ora è importante non fermarsi: dobbiamo curare molto i dettagli e capire che ogni singolo pallone può essere quello decisivo. Il nostro obiettivo deve essere quello di superare tutte le squadre che l'anno scorso ci sono state davanti. Senza parlare di scudetto o di altro. Un passo alla volta, una partita alla volta. Ora il nostro avversario è la Roma e pensiamo solo alla Roma".

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