Milan, tutto su Ibrahimovic

Obbligato a ripartire dopo il pari contro la Sampdoria, Pioli oggi vuole tenere a distanza le dirette concorrenti per la zona Champions e scommette sullo svedese che a Parma ha vinto uno scudetto all'ultima giornata del campionato 2007-08. Con la maglia dell'Inter...
Milan, tutto su Ibrahimovic© ANSA
Andrea Ramazzotti
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INVIATO A PARMA - L'uomo del destino sa che oggi non può mancare all'appello. Perché il Milan ha bisogno di lui e perché, a 9 giornate dalla fine del campionato, un'opportunità come questa forse non ritornerà. Zlatan Ibrahimovic oggi pomeriggio a Parma deve fare... lo Zlatan Ibrahimovic. Ovvero segnare e trascinare la squadra alla conquista di tre punti che servono tremendamente per respingere l'assalto delle inseguitrici e magari per sperare di allungare sul Napoli quinto. La lotta per la qualificazione alla Champions 2021-22 sta diventando serrata e ci sono almeno 5 formazioni (6 se si considera la Roma che è staccata, ma non è fuori) che puntano a 3 posti rimasti (il quarto, quello dell'Inter, è inattaccabile). Il Milan parte avanti ma in uno sprint lungo 9 turni può succedere di tutto. Soprattutto per la formazione di Pioli che ultimamente in casa ha steccato spesso. Ecco perché oggi pomeriggio al Tardini lo svedese deve dare un segnale e confermare la tendenza che vede il Diavolo dare il meglio di sé in trasferta.

LO SCUDETTO A PARMA - All'ultima giornata del campionato 2007-08 Zlatan Ibrahimovic segnò al Tardini la doppietta che regalò lo scudetto all'Inter di Mancini e fece sprofondare in Serie B i gialloblù. Nel diluvio, entrò nella ripresa perché era reduce da alcune settimane di stop complice un fastidio serio al tendine rotuleo di un ginocchio. Decise il match come solo i campioni sanno fare e poi dedicò lo scudetto... al Corriere dello Sport-Stadio che nei mesi precedenti aveva sottolineato la sua abilità a risolvere le partite di campionato, ma non quelle in Champions League. Il Parma negli anni è diventato una delle vittime preferite dal campione svedese: gli ha già inflitto 10 dispiaceri e al Tardini è a quota 5 centri in 6 incontri. Una bella garanzia per Pioli che è chiamato a tenere a distanza Napoli e Lazio. 

FESTA DA RINNOVO - A giorni Ibra firmerà il rinnovo del contratto e non c'è modo migliore per festeggiarlo che con una grande prestazione a Parma. In campionato viaggia a una media di un gol ogni 85' ed è a quota 15 reti in 16 giornate. Chissà che numeri avrebbe se non avesse dovuto fare i conti con il Covid e con gli infortuni. Resta il fatto che a uno così il Milan non poteva rinunciare. Logica e inevitabile la scelta di trattenerlo almeno altri 12 mesi a Milano, poi si vedrà. Per pensare al futuro, però, ci sarà tempo. Adesso sono fondamentali i tre punti perché la corsa verso la prossima Champions infuria. L'obiettivo è battere il Parma per obbligare la Juventus (in casa con il Genoa), l'Atalanta (a Firenze), il Napoli (a Genova contro la Samp) e la Lazio (a Verona) a scendere in campo domani con più pressione addosso. Ecco perché Pioli punta forte su Ibrahimovic, uno che con la pressione addosso si esalta. Chi c'era quel pomeriggio di 13 anni fa al Tardini sa a cosa ci riferiamo.

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