Milan, il CdA approva il bilancio: -66,5 milioni

Perdite in calo rispetto al 2020-21. Cardinale: “La squadra rossonera è un gigante che dorme”
Milan, il CdA approva il bilancio: -66,5 milioni© AC Milan via Getty Images
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Pietro Guadagno

MILANO - A fine ottobre arriverà il voto dell’assemblea dei soci, intanto è arrivato quello del Cda del Milan che ieri ha approvato il bilancio al 30 giugno 2022 con numeri che certificano il percorso virtuoso intrapreso dal club rossonero. Rispetto al 2020-21, i ricavi sono in aumento (14%) e arrivano a 297,7 milioni di euro (261,1 un anno fa): è l’effetto Champions, certo, ma anche l’impatto del botteghino e dei nuovi contratti di sponsorizzazione. E della vittoria dello scudetto. Il saldo è di -66,5 milioni di euro, con una riduzione del passivo di 30 milioni rispetto al 2021-22 (-96,4). Gerry Cardinale, intervenendo a Londra alla Leaders Week, ha parlato del futuro del club: «Redbird è andato a scuola per cinque anni sul calcio europeo e ha incontrato oltre duecento club in tutta Europa durante quel periodo prima di acquistare il Milan, che è un acquisto lungimirante. Il Milan, secondo me, è una delle cose più emozionanti che abbiamo fatto. Penso che il Milan sia un gigante addormentato, il nostro interesse per il club e il suo brand riguardava anche la Serie A e quelle che pensiamo siano possibilità di crescita per questo campionato. Non penso che ci dovrebbe essere un differenziale di tre a uno tra i ricavi dei media in Premier, Liga e Serie A».

Torna Rebic

Almeno uno spiraglio di luce, ma forse è ancora troppo poco per strappare una convocazione per Empoli. Ieri, infatti, Rebic è tornato a svolgere una parte dell’allenamento con il resto del gruppo. Si è trattato, però, sostanzialmente della fase iniziale, quella di riscaldamento e poco altro. Le condizioni del croato verranno valutate oggi, ma è chiaro che se non lavorerà per tutta la seduta insieme ai compagni resterà fuori. Del resto, l’ernia discale, seppure leggera, lo sta tenendo ai box ormai da un mese, per di più limitandolo per un paio di settimane unicamente a terapie. A ogni modo, l’uscita del tunnel per Rebic appare più vicina. Non altrettanto per Origi, che anche ieri si è limitato a seguire un programma differenziato. Rientrato a inizio settimana dal Belgio, dopo il trattamento specifico a cui si è sottoposto per smaltire l’infiammazione al tendine del retto femorale che si era lesionato la scorsa primavera, l’ex Liverpool procede con grande cautela. A questo punto, è probabile che si lavori non tanto in vista dell’andata con il Chelsea ma della sfida con la Juventus dell'8 ottobre. Ieri, intanto, con il rientro degli ultimi nazionali (Bennacer, Ballo-Tourè e Thiaw), Pioli ha potuto lavorare con il gruppo al completo. Confermato il pieno recupero di Calabria e Tonali, il tecnico rossonero potrebbe procedere con qualche rotazione.


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