Milan, il letargo di Giroud toglie il sonno a Pioli

L’attaccante non ha riposato neppure in Coppa Italia. E nel 2023 del Milan, davanti ha segnato solo Leao. Contro il Sassuolo sarà staffetta tra Olivier e Origi
Milan, il letargo di Giroud toglie il sonno a Pioli© BARTOLETTI
Adriano Ancona
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Il letargo di Giroud incide a vista d'occhio sul Milan: c’è anche questo, tra i motivi del crollo. La fiducia incondizionata verso il francese è stata ampiamente ripagata, con lo scudetto - domani, peraltro, a San Siro arriva il Sassuolo che era l’avversario di quel passaggio tricolore del 22 maggio - e pure Deschamps ne sa qualcosa avendo tratto quattro gol da Olivier nel Mondiale. Ma dopo il Qatar, su Giroud si è spento l’interruttore. Le reti dell’attacco milanista nel nuovo anno si limitano a due acuti di Leao tra Salernitana e Lecce, poi il vuoto. E molta confusione al seguito. Il Generale Inverno sta bloccando il Milan che, se non dovesse vincere domani, eguaglierebbe la striscia di sei partite consecutive senza esultanze in tutte le competizioni risalente al 2018.

Staffetta in vista

Tempi in cui la gestione Pioli non era nemmeno nell’aria. Momenti che non avevano nulla da spartire con la continuità rossonera di questi anni. Dove la tendenza ad avere goleador in servizio permanente effettivo come Giroud ha avvolto il clima di Milanello. Prima Ibrahimovic, adesso il francese nella batteria di certezze. Olivier ha saputo diventare il miglior marcatore con la propria nazionale: la parentesi mondiale è servita anche a questo, quando il Milan teneva vive certe - teoriche - ambizioni da scudetto e Giroud telefonava a Pioli dopo ogni partita. Tracciando di buone intenzioni la seconda parte di stagione rossonera. Giroud, qualora steccasse anche contro il Sassuolo, arriverebbe a 500 minuti consecutivi privi di gol in campionato. Un digiuno inedito per il bomber milanista, fermo alla rete superlativa - e fondamentale - contro lo Spezia in mezza rovesciata. Da allora, sette passaggi a vuoto. Al momento, però, pesa un 2023 in generale senza gol. Ibra non tornerà prima di metà febbraio, il reparto rossonero si è reso un’incognita. E Pioli non può dipendere dal solo Leao. Inevitabile, per domani all’ora di pranzo, la staffetta in attacco tra Giroud e Origi. Un’alternanza da mettere in conto, davanti al Sassuolo. L’attaccante belga, un oggetto misterioso in questo Milan, non parte titolare dalla trasferta di Cremona. Quando dovette sostituire proprio Giroud, che era squalificato. E completando allora una sequenza di quattro partite di A da titolare, le uniche con la maglia rossonera.

Bomber usurato

I recenti guai alla coscia di Origi hanno obbligato Pioli a limitare le variazioni sul tema in Coppa Italia. Il resto lo ha fatto il Milan complicandosi la vita contro il Torino, un contesto in cui - per via dei supplementari - Giroud è entrato per quasi cinquanta minuti. Più di un tempo intero, alla faccia del riposo. Usurante la stagione del francese, perché riempita dal lavoro-extra con il Mondiale. Il Milan intanto sta cercando proprio oltreoceano un nome per il futuro: si tratta di Dario Osorio, esterno offensivo che ha appena compiuto 19 anni e gioca nell’Universidad de Chile. L’offerta rossonera è di poco inferiore ai cinque milioni.


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