© LAPRESSE Leao non gioca più: scoppia il caso al Milan. I motivi della rottura con Fonseca
È scoppiato il caso Rafael Leão. L'attaccante portoghese, uno dei talenti più importanti del Milan, va verso la terza partita di fila in panchina in serie A. Oggi contro il Monza dovrebbe partire nuovamente fuori dai titolari. Esclusione per scelta tecnica, che somiglia molto a una scelta punitiva, poiché alla base di queste decisioni forti c'è un rapporto complicato tra l'allenatore e l'attaccante. Paulo Fonseca vuole che Leão aiuti di più la squadra, torni a difendere e sia più partecipativo nella fase di non possesso. In questo momento il tecnico portoghese sta utilizzando maniere forti per provare a convincere Rafa, ma sta correndo il rischio di ottenere effetti indesiderati. Perché Leão non è contento della gestione e invece di reagire in campo si sta deprimendo ancora di più. Voci di corridoio riferiscono di un Rafa deluso dal trattamento ricevuto in queste settimane al punto di chiedere ai propri agenti di cominciare ad esplorare altre destinazioni. Se le cose non dovessero risolversi Leão potrebbe anche decidere di lasciare il Milan. Si tratta di una soluzione estrema ma che non può essere scartata a priori.
Leao, scelta durissima
Leão contro il Monza molto probabilmente non giocherà, si tratta della terza esclusione di fila dopo le panchine contro Udinese e Napoli in campionato. Ieri in allenamento è stato provato nuovamente Okafor insieme a Pulisic e Chukwueze, in quanto lo svizzero sarebbe più utile nella fase di copertura. Secondo Fonseca l'atteggiamento di Noah sarebbe da premiare perché sempre positivo, al contrario di Leão che non sta vivendo il suo miglior momento al Milan. Raramente il portoghese è stato lasciato fuori per tre gare di campionato consecutivamente, bisogna risalire al primo Pioli, oppure alle prime partite con Marco Giampaolo in panchina (poi esonerato dopo sette turni).
