Milan, chi è Balentien: il gioiellino lanciato da Allegri che sogna in grande© AC Milan via Getty Images

Milan, chi è Balentien: il gioiellino lanciato da Allegri che sogna in grande

La nuova sorpresa: diciottenne, ex Den Haag, sta conquistando fiducia e spazio, è stato preso per il Milan Futuro ma il tecnico lo ha già fatto esordire in Serie A
Antonello Gioia
3 min

MILANO - In carriera, Adrien Rabiot ha spesso scelto il numero 25: lo ha avuto al Psg, nei suoi anni alla Juventus e nell'unica stagione al Marsiglia. Non lo potrà indossare, però, al Milan. La maglia rossonera numero 25, infatti, era già occupata. È sulle spalle di un giovanissimo, un classe 2006, di nazionalità olandese, con sparuti minuti collezionati in carriera da professionista: Cheveyo Balentien, diciottenne nato ad Almere arrivato in Italia lo scorso 21 agosto, prelevato per un indennizzo di circa 100.000 euro dal Den Haag Under 19 affinché firmasse un contratto con il club rossonero fino al 2030. 

Allegri lancia subito Balentien

L'idea è che sia un rinforzo per Milan Futuro: fino ad oggi, in attesa dell'inizio del campionato di Serie D, Balentien ha giocato entrambe le gare di Coppa Italia Serie D con un assist a referto. Le occasioni nel calcio, però, non mancano mai. E, anche un po’ a sorpresa, il diciottenne ha avuto subito l'occasione di fare il salto con i grandi. Ufficializzato dal Milan il 21 agosto, una settimana dopo, il 29 agosto, ha fatto il suo esordio in Serie A, sostituendo Santiago Gimenez al minuto 87 della sfida contro il Lecce.  

Balentien, il profilo e il paragone con Leao

E si è subito presentato mettendo in mostra le sue caratteristiche principali: riceve il pallone sulla sinistra, va di gamba a saltare l'avversario, ne punta un altro, sposta il pallone sul mancino e calcia forte verso la porta, mandando il pallone di non molto oltre la traversa. Personalità, forza e atletismo. Nel metro e novanta di altezza di Balentien sono contenute tutte questa qualità. C'è chi lo paragona al primissimo Leao, quello magrolino e dalla corsa dinoccolata che arrivò giovanissimo al Milan dal Lille; rispetto al portoghese, però, è meno forte nel dribbling secco, ma potenzialmente più capace di vedere la porta

Balentien, altra convocazione con i grandi

Aveva messo gli occhi su di lui anche il Psg, ma il provino di inizio estate non aveva riscosso grande successo. Balentien ha lavorato, è stato osservato e si è guadagnato la chiamata del Milan. Con l'occasione che si ripresenta: rosa spuntata davanti, Milan-Bologna a San Siro, altra convocazione con i grandi. Sognando i primi passi ufficiali alla Scala del Calcio. Allegri lo tiene d'occhio. Il suo assistente, Bernardo Corradi, gli fa fare le flessioni ogni volta che un suo tiro non finisce in rete: è così che crescono i grandi attaccanti. 


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