Le quattro mosse di Allegri che hanno trasformato il Milan

Solidità, corsa, attaccamento e gol: il tecnico ha rilanciato i rossoneri e come nel 2016-2017 è a 12 punti. In pochissimo tempo sono arrivati primo posto e certezze
Antonio Vitiello
4 min

Il Milan è tornato al primo posto in classifica dopo quasi due anni. L’ultima volta che i rossoneri hanno guidato la graduatoria della Serie A è stato a inizio ottobre 2023, poi sono arrivati mesi complicati, di continue difficoltà. Ma con l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Diavolo la musica è cambiata. I rossoneri dopo cinque giornate sono primi con 12 punti, proprio come Napoli e Roma, ma con una differenza reti migliore e uno scontro diretto a favore. L’ultimo successo contro il Napoli ha dimostrato che il lavoro svolto fin qui dal tecnico livornese è stato eccellente. Il Milan l’anno scorso ha chiuso all’ottavo posto, e in estate ha rivoluzionato la squadra con una ventina di operazioni tra entrate ed uscite, ma nonostante tutto Allegri ha già inculcato una mentalità vincente. La squadra ha inanellato una serie di vittorie che portano morale e convinzione nello spogliatoio. Era da marzo-aprile 2024 che il Milan non vinceva 5 gare di fila (7 in quel caso) considerando tutte le competizioni. 

Milan, l'esperienza di Allegri

D’altronde il tecnico toscano è praticamente una garanzia. Con il successo di San Siro nei confronti del Napoli di Conte, il Diavolo ha ottenuto 4 vittorie e una sconfitta nelle prime cinque giornate, e si tratta della quarta miglior partenza in carriera per Massimiliano Allegri. Dopo le prime cinque giornate di campionato, il livornese aveva fatto meglio solo nelle stagioni 2014-2015, 2017-2018 e 2018-2019 quando era sulla panchina della Juventus (15 punti).  

Milan, l'intuizione di Tare

L’intuizione di riportare Allegri al Milan è stata del direttore sportivo Igli Tare. Il dirigente ex Lazio con una mossa fulminea a fine maggio ha convinto Max a tornare in rossonero e insieme a lui ha costruito un Milan competitivo con acquisti mirati. Da inizio luglio Allegri ha lavorato soprattutto sulla mentalità della squadra, provando a trasmettere concetti fondamentali per il suo calcio. E infatti dopo la vittoria contro il Napoli ha espresso tutta la soddisfazione per aver ricreato un gruppo solido e coeso, elementi fondamentali per essere competitivi durate tutta la stagione. 

Allegri, cambio d'assetto per il Milan

Il campionato è solo alle prime battute, nel prossimo weekend ci sarà la sfida alla Juventus, un match dal sapore speciale per Allegri. Ma la mano del tecnico non si è vista solamente dal punto di vista ambientale e della mentalità, ma anche sotto l’aspetto tattico. L’idea iniziale del Diavolo era di giocare con il 4-3-3, poi nel corso dell’estate c’è stato il cambio d’assetto dopo le prime amichevoli. Con il 3-5-2 il Milan è molto più solido in fase difensiva, e dimostra di avere una grande organizzazione tattica. L’intelligenza di Allegri è stata quella di adattarsi nel modo migliore al materiale umano messo a disposizione dal club.  

Allegri vola basso: obiettivo Champions

Il tecnico rossonero per ora preferisce volare basso, e continua a non pronunciare la parola scudetto. L’obiettivo è lavorare partita dopo partita per arrivare al mese di marzo con la possibilità di giocarsi il rush finale con le altre squadre di vertice. Il traguardo annunciato da Allegri, fin dal primo giorno, è l’ingresso in Champions, e secondo la tabella serviranno altri 64 punti per essere sicuri. 


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