Walker ricorda il Milan: "Non avrei dovuto lasciare il City, sono stato egoista"
A qualche mesi di distanza, Kyle Walker è tornato a parlare del prestito al Milan nella seconda parte della scorsa stagione. Arrivato con aspettative altissime dopo aver vinto tutto con il Manchester City da assoluto protagonista, il terzino ha avuto alti e bassi nella sua esperienza rossonera e l'ha ricordata così: "In quel momento della stagione, avrei dovuto andarmene? Ripensandoci ora, probabilmente no", ha affermato ai microfoni di Sky Sports Uk. Oggi Walker gioca al Burnley dopo non essere stato riscattato dal Milan: "Ero il capitano del club e tu sei il primo a cui rivolgersi quando le cose non vanno molto bene. Avrei dovuto restare accanto ai miei compagni di squadra, ai miei amici e alle persone che considero la mia famiglia".
Walker: "Milan? Non me ne pento ma avrei potuto fare meglio"
Walker prosegue: "Per la prima volta nella mia carriera, probabilmente, sono stato egoista e ho pensato a me stesso perché volevo giocare a calcio. Non la vedo come una cattiva ragione, ma non ero contento di stare in panchina e giocare una partita qua e una là". L'ex Tottenham aveva perso il posto da titolare ed era sceso nelle gerarchie di Guardiola: "Sentivo di avere un motivo per dimostrare di poter giocare ancora ad alti livelli. Quando arriva un club come il Milan, non pensi di poterlo rifiutare. Quando sono tornato in estate, ho avuto tempo di rifletterci. Ma non me ne pento, perché ho sempre desiderato giocare all'estero e vivere quell'esperienza. Sono contento di aver fatto sei mesi, ma probabilmente avrei potuto fare di meglio".