Allegri e il retroscena dopo il primo posto: cosa ha detto nello spogliatoio alla squadra
MILANO - Il primo posto in classifica del Milan porta la firma di Massimiliano Allegri. L’allenatore rossonero ha ridato gioco e spirito alla squadra, riportando quell’entusiasmo nell’ambiente che mancava ormai da mesi. I risultati stanno dando ragione al tecnico toscano, che torna ad essere capolista della serie A, in solitaria, dal 26 maggio 2019, quando vinse lo scudetto con la Juventus. Allegri in verità è stato primo anche nella stagione 2023/24 alla 21esima giornata, ma in quel caso l’Inter aveva una partita in meno. Oggi invece il Diavolo si gode il primo posto da solo, almeno fino al prossimo weekend, e può preparare il prossimo impegno contro il Pisa con serenità e con una buona dose di convinzione in più.
L'organizzazione di gioco
Il Milan ha dimostrato ancora una volta di avere una grande organizzazione di gioco. Perché le assenze contro la Fiorentina avrebbero abbattuto chiunque. Giocare senza sei giocatori, alcuni dal calibro di Rabiot e Pulisic, avrebbero messo in apprensione qualsiasi allenatore. Ma non Allegri, che ha saputo gestire al meglio l’emergenza e ha dosato le forze in maniera impeccabile. La strategia di Max ha funzionato, e alla fine ha portato a casa tre punti che hanno lanciato il Diavolo in vetta. Contro la Fiorentina il Milan ha giocato con la stessa intensità di sempre, ha avuto il coraggio di non spaventarsi davanti alle difficoltà, e grazie alla guida di Allegri i giocatori hanno tirato fuori il massimo.
Lettura vincente della partita
Con la sua solita ironia dopo la vittoria per 2-1 ha parlato di fortuna nella lettura della gara. Ma in realtà Allegri l’ha preparata così dal giovedì precedente, quando ha saputo che non avrebbe potuto contare su altri attaccanti. Allora ha lasciato Santiago Gimenez in panchina per avere una sostituzione valida nella ripresa e ha lanciato dal primo minuto Leao, caricando e motivando nel migliore dei modi il portoghese. Il risultato? Doppietta per Rafa e ingresso in campo decisivo del messicano. Ma non solo i due attaccanti, tutta la squadra ha contribuito alla vittoria contro i toscani, addirittura con giocatori fuori ruolo a causa delle tante assenze o all’esordio dal primo minuto come Athekame. In panchina, inoltre, Allegri aveva solo cinque giocatori di movimento, tra cui due pescati da Milan Futuro.
Mentalità vincente
L'allenatore livornese ha dato alla squadra una mentalità vincente, e sono i fatti a dimostrarlo. Questo Milan è molto solido, ma sa pure reagire alle avversità. Infatti contro la Fiorentina è riuscito a ribaltare il match mettendo in atto una risposta grintosa alla rete di Gosens. L’altro messaggio che Allegri ha fatto filtrare nello spogliatoio dopo la vittoria è che la maratona è ancora molto lunga. Nessuno provi ad esaltarsi, il campionato è appena iniziato e tutto va ancora conquistato e sudato sul campo. Allegri lo ha voluto spiegare bene dopo la partita con la Fiorentina e ha invitato i giocatori a gestirsi al meglio in vista della gara con il Pisa, dove ci sarà ancora emergenza infortuni da gestire.
