Milan, la "pazza idea" di Allegri contro l'Inter: al derby con la coppia d'attacco Leao-Pulisic
MILANO - Spulciando tra tutte le dichiarazioni di Massimiliano Allegri da luglio ad oggi, siano esse tratte da conferenze stampa o da interviste, non si trova alcun riferimento alla coppia Leao-Pulisic. Il tecnico rossonero, in estrema sintesi, non ha mai dichiarato pubblicamente il suo parere sullo schierare contemporaneamente in campo in attacco il portoghese e l’americano. Eppure, è un pensiero che gli balena in testa sin dal primissimo giorno di ritiro e che ha provato a sviluppare durante le amichevoli estive. Poi, gli infortuni non gli hanno permesso di proseguire sulla sua scelta tattica. E, di conseguenza, di parlarne. Leao e Pulisic, infatti, tranne per sporadicissime occasioni, non hanno ancora mai giocato insieme.
Milan, niente nazionale per Pulisic
Salvo complicazioni nei prossimi giorni, il derby sarà la prima grande occasione della stagione in cui schierarli dall’inizio. Il portoghese, durante questa sosta, è impegnato con la sua nazionale: giocherà questa sera a Dublino contro l’Irlanda e domenica a Oporto contro l’Armenia. Da martedì, poi, sarà a Milanello a disposizione di Allegri. Lì troverà Christian Pulisic. Dopo il problema accusato in amichevole proprio con gli Stati Uniti ad ottobre, l’amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani ha chiesto e ottenuto dalla federazione Usa la possibilità di non convocare il numero 11, in modo da evitargli pesanti trasferte transoceaniche e da concedergli il tempo e gli spazi giusti per il recupero forma. Pulisic sta già lavorando sodo e domani sarà tra gli osservati speciali dell’amichevole di Solbiate Arno contro l’Entella. Ritrovare la forma e la condizione migliore è il principale obiettivo della settimana.
Leao-Pulisic, prove d’intesa
Anche perché, da martedì, quando tornerà Leao, bisognerà (ri)affinare l’intesa. Un primissimo antipasto lo si è avuto negli sparuti minuti giocati insieme fino a oggi: i 17 all’esordio stagionale contro il Bari, segnati dal gol del portoghese bissato nella ripresa da quello dell’americano, i 20 a Torino contro la Juventus, ricordati per l’errore clamoroso del 10 proprio su imbeccata dell’11 e i 20 di Parma, nei quali Leao ha servito con il tacco uno splendido assist che Pulisic ha poi sprecato solo davanti a Suzuki. La somma è semplice: tre presenze totali, spalmante su 57 minuti, un gol segnato, ma diversi grossi pericoli creati alle difese avversarie.
Milan, l’idea di Allegri
Per l’Inter, Massimiliano Allegri li avrà entrambi a disposizione. E la tentazione di mandarli in campo dall’inizio difficilmente verrà scalfita dalla presenza di Nkunku e dal rientro dall’infortunio di Gimenez. È ora che, quel pensiero di luglio, si concretizzi. E la cornice del derby sembra quella più adatta. Pulisic sarà chiamato a fungere da seconda punta, muovendosi tra le linee e andando a disturbare Calhanoglu in fase di non possesso. Leao, per forza di cose, dovrà somigliare il più possibile ad una punta centrale, ma senza che le sue caratteristiche si snaturino troppo. L’obiettivo è chiaro: fare gol. Entrambi, nonostante il minutaggio ridotto di questo inizio di stagione, ci sono riusciti con frequenza: quattro gol Leao, quattro gol Pulisic. Solo Bonny dell’Inter, tra i calciatori con almeno cinque partite da titolari in Serie A, è sul loro ritmo. Già, derby.
