Milan irritato per il rosso ad Allegri: la posizione del club sulle decisioni arbitrali

La società si sente penalizzata: il tecnico ha solamente difeso il suo giocatore
Antonello Vitiello
4 min

Sul campo è finita in parità, ma Milan-Como è proseguita anche dopo i novanta minuti con un confronto acceso tra i due allenatori nel post gara. Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas hanno avuto un acceso battibecco nel corridoio che porta alla sala conferenza di San Siro, dove sono volate parole grosse, tra urla e qualche parolaccia, dove il tecnico toscano ha chiesto più rispetto al giovane collega spagnolo. L’episodio chiave che ha scatenato enormi polemiche riguarda il tocco di Fabregas nei confronti di Alexis Saelemaekers nel finale della partita. Il giocatore belga transitando davanti alla panchina del Como è stato toccato dall’allenatore del Como, e da lì è nato un parapiglia che ha portato all’espulsione di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero salterà la partita contro il Parma, in panchina ci sarà il vice Marco Landucci, per «essere, al 34’ del secondo tempo, uscito dall'area tecnica per discutere con un dirigente della squadra avversaria», recita la nota emessa ieri dal Giudice Sportivo della Lega serie A. L’allenatore milanista ha poi spiegato di aver lasciato la panchina per recarsi verso quella del Como per proteggere il suo giocatore, in quel momento alle prese con un diverbio con Fabregas e i suoi collaboratori. Una situazione che ha contribuito a far crescere la tensione tra i due tecnici.

Le scuse e le polemiche

Fabregas subito dopo il match si è scusato in diretta televisiva sul gesto, definito da lui stesso, antisportivo: «Ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, ho fatto una cosa antisportiva. Ho toccato Saelemaekers fermando l’azione. Le mani devono rimanere a casa come, diceva Chivu l’altro giorno, specialmente l’allenatore, non possiamo fare questo. Chiedo scusa ad Allegri e al giocatore». Scuse che però non vengono del tutto accettate dal mister del Diavolo: «Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea faccio una scivolata e entro anch’io», ha replicato a caldo il mister toscano. «Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione ed in quel momento li». Lo scarso feeling tra Allegri e Fabregas è nato nella partita d’andata, quando i rossoneri hanno battuto 3-1 i lariani e nel post gara l’allenatore spagnolo ha recriminando sul risultato, evidenziando la grande superiorità di gioco sui rossoneri: «Se la giochiamo altre dieci volte, la vinciamo otto volte», ed altre sottolineature sui passaggi effettuati. Frasi che non sono piaciute a mister del Diavolo. In generale nell’ultimo mese si sono esasperate, anche mediaticamente, due filosofie di gioco opposte, che hanno alzato la tensione tra Allegri e Fabregas.

La posizione del Milan su Allegri

Dal club milanista filtra una certa irritazione per le decisioni arbitrali avvenute durante la partita contro il Como. Non è andato giù il rosso ad Allegri, che secondo il Milan ha solamente difeso il suo giocatore dopo l’episodio con l’allenatore avversario, ma anche il mancato cartellino a Van der Brempt per un intervento falloso su Pavlovic che ha portato il difensore serbo a lasciare il campo con una forte contusione al perone. Dalla sede di via Aldo Rossi trapela malcontento per alcune decisioni ritenute penalizzanti in una fase chiave del campionato. 


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