C'è più Milan con Rabiot: i numeri del francese e il suo peso per Allegri
MILANO - Il Milan ha bisogno del suo miglior centrocampista per tornare a vincere dopo il pareggio contro il Como. Adrien Rabiot è pronto a riprendere il posto da titolare dopo la giornata di squalifica che gli ha fatto saltare la partita di mercoledì, un match in cui si è sentita la mancanza specialmente nel primo tempo, quando il gioco dei rossoneri è apparso molto statico.
Milan, Rabiot torna da diffidato
Il francese tornerà in campo per guidare il suo Milan verso un’altra vittoria, ma lo farà con una diffida sul groppone che potrebbe condizionarlo. Anche perché dopo la sfida contro il Parma ci sarà l’impegno fuori casa con la Cremonese e poi il derby, il confronto decisivo contro l’Inter. E per quell’occasione il Diavolo spera di giocarsi la sfida decisiva contro i nerazzurri con il francese accanto all’altro top player Luka Modric, e sfruttare a pieno tutte le qualità del 30enne ex bianconero. Dovrà fare molta attenzione Adrien, schivare qualsiasi problematica o provocazione in campo per non perdere l’appuntamento del derby. Dal Milan è filtrato malumore anche per l’ultimo provvedimento preso nei confronti di Rabiot nel match contro il Pisa. Un cartellino giallo ritenuto eccessivo, tramutato poi in rosso per somma di ammonizione dopo la reazione nervosa del giocatore.
Media punti più alta con il francese
Il francese ha la capacità di trasformare il volto del Milan, e soprattutto quando non c’è si nota immediatamente. In sua assenza il Diavolo ha una media punti più bassa, produce meno azioni pericolose ed è meno convincente nella proposta di gioco. Non è un caso che Rabiot sia il giocatore che ha cambiato di più la percezione della stagione del Milan quando è stato preso negli ultimi giorno di mercato ad agosto scorso. Con il francese in campo il Milan ha vinto 12 partite e ne ha pareggiate cinque, ha segnato 29 gol e subito solo dieci reti. La media punti con Rabiot in campo è da capogiro. Addirittura 2,4 punti a partita nelle sue 17 apparizioni in rossonero, in cui ha messo a segno 4 gol e 4 assist. Ricordiamo la splendida doppietta proprio contro il Como nel match d’andata, la rete dalla lunga distanza a Torino, e poi il gol che ha chiuso i conti contro il Bologna. Tutte le reti di Rabiot sono state realizzate fuori casa. Senza il francese invece la media punti cala. Il Milan ha vinto solo due volte e pareggiato quattro partite. Ha siglato dieci reti ma ne ha subite tante, ovvero sette. La media punti senza Adrien scende a 1,66 a partita. Dati eloquenti su quanto incida nell’economia del gioco della squadra rossonera.
Il connubio con Allegri e il sogno scudetto
Il rientro in campo contro il Parma dà maggiori sicurezze anche a Massimiliano Allegri, da sempre un grande estimatore di Rabiot. Lo ha voluto fortemente al Milan e con lui ha costruito una stagione da vertice, ora però servirà tenere un ritmo elevato fino alla fine dell’anno per dare filo da torcere all’Inter. Questo è l’idea che emerge dallo spogliatoio milanista, dove il centrocampista francese è uno dei leader del gruppo, un giocatore molto seguito dai compagni. L’ex Juventus non vuole mollare la presa, finché avrà possibilità di lottare per il titolo lo farà, e ha esortato pure i compagni a seguirlo. Mancano 13 partite alla fine del torneo, serviranno per consolidare il piazzamento in Champions League e, magari, per essere ancora in corsa con l’Inter sul fronte scudetto.
