Milan: né pentole, né coperchi

Leggi il commento del direttore del Corriere dello Sport-Stadio
Ivan Zazzaroni
3 min

La soluzione è sempre l’allenatore, lo è da anni. Perché è la più semplice e la meno costosa, almeno apparentemente. Non potendo più acquistare fuoriclasse stranieri - we’ve run out of money -, né sapendo formare italiani, i nostri presidenti, quando non puntano su sé stessi, ricorrono all’ipotetico taumaturgo, al guaritore, talvolta al Maestro do Nascimiento. E non solo per il club: anche per la Nazionale c’è chi è convinto di poter scacciare i guai cambiando semplicemente il commissario tecnico. Avete visto cos’è successo dopo il disastro di Zenica: tutti a suggerire un nome e allora Conte, Allegri, Ancelotti, Gasperini, Ranieri, addirittura Guardiola, tanto fumo negli occhi della gente.

L’IdraMilan, un mostro a sei teste, soffre Allegri che è riuscito a mascherare a lungo i difetti e i problemi di società e squadra e a smascherare i frondmen. Furlani, Ibra e Moncada (probabile che Cardinale sia ancora sotto intervista del Financial Times, un pranzo di ore) si augurano di conquistare un posto in Champions per ridurre il passivo. Subito dopo si libererebbero volentieri di Max: l’estate scorsa il Milan fu quasi costretto ad assumerlo perché l’incompetenza dei dirigenti aveva prodotto un ottavo posto, una finale persa di coppa Italia e una supercoppa quasi casuale. Il ritorno del signore degli scudetti ha però comportato l’allontanamento del management da Milanello e moltiplicato frustrazioni e scorrettezze.

 

 

Il destino di Tare è legato a quello di Allegri, che è padrone del suo futuro. Per questo mi aspetto che prima o poi sbrocchi: dallo scorso luglio ha visto cose che noi umani (del calcio)... Eppure ha sempre taciuto e mandato giù. Per contratto, professionalità e senso di responsabilità. Sospetto che abbia addirittura rimpianto Lotito.

Da giorni Allegri è considerato il favorito per la panchina della Nazionale (è solo un’ipotesi) mentre Italiano con D’Amico dell’Atalanta e Gasperini sono diventati i principali candidati a sostituirlo, nonostante abbiano contratti per la prossima stagione. E poi c’è Conte va o resta? e insomma un domino che non prevede Juve e Inter, le sole a posto.

Strano destino quello del Diavolo: un tempo sapeva fare almeno le pentole...

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan