Allegri chiarisce il suo futuro e le voci sul futuro da ct dell’Italia: la frase che rasserena i tifosi del Milan
Il Milan si è avvicinato ancora di più all’obiettivo stagionale. Dopo la vittoria in casa del Verona la qualificazione aritmetica alla Champions dista solamente 7 punti. La rete di Adrien Rabiot è stata fondamentale per rilanciare i rossoneri dopo 2 sconfitte di fila, anche se sotto il profilo del gioco Massimiliano Allegri non ha gradito i rischi subiti nel finale di gara: «Venivamo da due sconfitte. Quando arrivi a sei dalla fine i punti diventano importanti: l’obiettivo è là e c’è paura di non raggiungerlo. È normale che ci sia molta più pressione», ha detto al termine del match il tecnico livornese. «Giocare a Verona è sempre complicato, hanno delle folate che se gliele concedi rischi di prendere gol. Poi si poteva fare meglio tecnicamente, ma in questo momento bisogna badare al sodo, portare a casa il risultato ed arrivare all’obiettivo Champions», il commento finale rispecchia in pieno la filosofia concreta dell’allenatore del Diavolo. «Se mi sono arrabbiato nel finale? Sì, in alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti, avrebbero allungato il Verona». Ora il rientro in Champions è davvero vicino: «La quota si è abbassata, per la matematica servono 73 punti perché Roma e Como più di 73 punti non possono fare. Sette punti possono bastare, lo dice la matematica».
L'assist di Leao
Dopo i fischi contro l’Udinese, c’è stata un piccolo miglioramento per Rafael Leao. Il portoghese è ancora fermo al gol realizzato 50 giorni fa a Cremona, ma ha confezionato un assist per la rete decisiva di Adrien Rabiot: «Ha fatto assist. Quello che doveva fare lo ha fatto. Rafa ha qualità importanti, quindi deve determinare. Sia lui che Pulisic hanno avuto degli infortuni in questa stagione».
Cosa ci sarà nel futuro di Allegri?
Allegri poi è tornato a parlare della sua situazione personale, con le decisioni che si prenderanno solamente al termine del campionato quando il club otterrà il risultato stabilito. «Non c’è stata nessuna telefonata da parte della Nazionale. Il mio pensiero è sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme», ha ribadito l’allenatore toscano. E proprio sul futuro dell’ex tecnico della Juventus è intervenuto anche il direttore sportivo Igli Tare: «Di Allegri non c’è niente da discutere. Ha fatto un ottimo lavoro in questa stagione, ha un contratto ancora lungo con questa società, come ha detto lui gli piace programmare, fare un progetto importante, e su questo stiamo lavorando insieme per il futuro». Il dirigente milanista ha fatto chiarezza anche sulla sua posizione: «Quando i risultati mancano allora si mette tutti in discussione. Ne siamo consapevoli, la cosa più importante è riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi - ha sottolineato il ds -, e una volta raggiunto questo obiettivo sederci tutti insieme, Furlani, Ibrahimovic e gli altri e cercare di fare un progetto vincente per la prossima stagione».
