Idea Tiago Pinto per il Milan. E Ibra punta tutto su Xavi

Spunta l'ex ds della Roma, mentre una proposta del Palace allontana Iraola. Due giorni per la risposta sull'allenatore, Ibra vuole l'ex Barça
Antonello Gioia
4 min

MILANO - Le prossime ore potrebbero essere quelle decisive per il prossimo allenatore del Milan. Anzi, una precisazione: si potrebbe scoprire chi non sarà il tecnico rossonero. Andoni Iraola, infatti, sta tentennando. Due i motivi principali: la volontà di restare in Premier League, dove ha impressionato positivamente nei tre anni alla guida del Bournemouth, e le perplessità sulla proposta del Milan, sia dal punto di vista economico che - dettaglio assolutamente non trascurabile - dal punto di vista del progetto tecnico. Non proprio due dettagli, insomma. In un paio di giorni il basco dovrà dare la sua risposta definitiva a Ibrahimovic.

Proposte Milan

I contatti vanno avanti. Ieri Iraola era attratto anche dal match del Crystal Palace contro il Rayo Vallecano per la finale di Conference League, perché sembra proprio la squadra del sud di Londra la grande avversaria dei rossoneri. Il tecnico del Palace, Glasner, ha salutato il club dopo la finale e Iraola, da settimane, è il primo nome per sostituirlo. L’inserimento del Milan ha fatto sì che le discussioni fossero messe in stand-by, senza, però, che sia messa la parola fine. Anzi. La proposta del Milan è interessante, ma, a quanto pare, non abbastanza rispetto a quella del Palace, che offre di più di ingaggio (4 milioni di euro annui dai rossoneri, 7 milioni dagli inglesi) e gli darebbe più spazio di manovra - economica e nella scelta dei calciatori - in fase di marcato. Nel caso in cui, nelle prossime ore, arrivasse il no definitivo di Iraola, Ibrahimovic tornerebbe alla carica per Xavi, allenatore catalano già contattato negli scorsi giorni per una richiesta di informazione e di apertura alla disponibilità. Sullo sfondo, anche qualche altra pista, con le indiscrezioni sul nome di Thiago Motta che iniziano a serpeggiare tra gli ambienti rossoneri. 

Tiago Pinto per il Milan

In barba alla classica procedura, il Milan di RedBird sta provando a prendere l’allenatore prima di definire i nuovi occupanti delle poltrone di direttore dell’area tecnica e di amministratore delegato. O, quantomeno, sta portando avanti le trattative in contemporanea, però in maniera distinta. Ci sono stati anche contatti, per esempio, con Ralf Rangnick, il quale, in conferenza stampa, non ha né confermato né smentito - e questo nel calcio qualcosa vuol dire - le discussioni con il Milan: «Probabilmente tutti si sono accorti che lo scorso fine settimana è successo qualcosa di straordinario al Milan. L'unico referente per me in merito alle questioni contrattuali è e rimane la federazione austriaca». Rangnick sarà il ct dell’Austria fino al termine del Mondiale, quindi lavorare da direttore tecnico per il club rossonero con l’impegno in nazionale non è certo consigliabile in epoca di rivoluzione totale. Per il ruolo di direttore sportivo, invece, il club rossonero si sta affidando alla piattaforma Retexo di Charles Gould, già contattato qualche anno fa dai Friedkin alla Roma, la quale starebbe sponsorizzando l’aggiunta in dirigenza di Tiago Pinto, ex dirigente proprio dei giallorossi e rinato con l’esperienza al Bournemouth guarda caso con Iraola allenatore. Gli intrecci sono tanti, i nomi pure, i giorni a disposizioni pochi.


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